Vince il concorso del Miur sulle "giovani donne e il futuro", studentessa premiata da Mattarella

© Sito ufficiale del QuirinalePalazzo del Quirinale 08/03/2021
Palazzo del Quirinale 08/03/2021 - Sputnik Italia, 1920, 08.03.2022
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Eva Lucattini, studentessa della 1C Cambridge del Liceo Classico Francesco Petrarca di Arezzo, ha vinto il concorso nazionale “Giovani donne che progettano il futuro”, indetto dal Miur per celebrare l’8 marzo.
La sua idea di donna di successo va da Margherita Hack a Victoria dei Måneskin, passando per Bebe Vio e Zaha Hadid. Per questo le ha ritratte assieme ai simboli del loro lavoro, una chitarra, il fioretto, un meteorite e il progetto del Centro Culturale Heydar Aliyev, disegnato dalla celebre architetta scomparsa.
Così Eva Lucattini, studentessa della 1C Cambridge del Liceo Classico Francesco Petrarca di Arezzo, si è aggiudicata il concorso nazionale Giovani donne che progettano il futuro, indetto dal Miur per celebrare l’8 marzo.
Il disegno in 3D di Eva ha battuto tutti gli altri, non solo per il suo aspetto, ma anche per il messaggio che ha ispirato la giovane allieva.
“L'autrice dell'opera – ha scritto la Commissione esaminatrice - ancora ignara del proprio futuro, auspica di non smettere mai di avere ‘idee da disegnare e sogni da realizzare’. Ne sono testimoni le figure femminili rappresentate che hanno fatto della sfida l'essenza dei loro obiettivi”.
La ragazza domani sarà al Quirinale, per essere premiata direttamente dal capo dello Stato. Se sembra impossibile allora si può fare, non a caso, è il titolo del suo elaborato. Ed essere ricevuta al Colle, per lei, è un sogno che si avvera.

“È un’emozione grandissima io ho sempre stimato il Presidente della Repubblica ed è un sogno troppo bello quello di essere premiata da lui”, ha detto Eva a La Nazione, che l’ha intervistata.

Allo stesso quotidiano ha spiegato anche il perché della scelta di quelle quattro donne. Di Victoria De Angelis la giovane aretina è una grande fan, di Bebe Vio apprezza la grinta, di Margherita Hack la determinazione nel farsi strada vincendo stereotipi e pregiudizi e di Zaha Hadid, che ha imparato ad apprezzare grazie ai genitori architetti, il talento.
Non si aspettava che sarebbe stata ricevuta davvero dal presidente: “Pensavo che la premiazione avvenisse online invece andare al Quirinale è una cosa fantastica”. Per lei, confessa, “sarà come vivere un sogno ad occhi aperti”.
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