Per la Ue "dannatamente difficile" ma "possibile" sostituire 2/3 del gas russo quest'anno

Un gasdotto - Sputnik Italia, 1920, 08.03.2022
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Sarà "dannatamente difficile" per la Ue sostituire i due terzi del gas russo quest'anno, ma è possibile, ha affermato il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Frans Timmermans.
Ha osservato che entro la fine dell'anno, grazie ad alcune misure, l'Unione Europea "può sostituire i due terzi di ciò che importa" dalla Russia, ponendo fine alla "eccessiva dipendenza" dal gas russo.
"Difficile, dannatamente difficile, ma possibile", ha detto Timmermans in una conferenza stampa.
L'Unione Europea ha il potenziale per acquistare altri 50 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto (GNL) all'anno, ha affermato la Commissione europea in una nota.
"Negli ultimi mesi, la Commissione ha avuto l'opportunità di contattare una serie di partner in tutto il mondo per diversificare l'approvvigionamento di gas tramite gasdotti o tramite GNL. Questi Paesi includono Stati Uniti, Norvegia, Qatar, Azerbaigian, Algeria, Egitto, Corea, Giappone, Nigeria, Turchia e Israele. La Ue ha il potenziale per importare altri 50 miliardi di metri cubi di GNL ogni anno."
La Russia nel 2021 ha fornito circa il 45% delle importazioni dell'UE di gas, il 27% di petrolio greggio e il 46% di carbone, ha affermato la Commissione Europea nella stessa nota.
"Nel settore del gas, la Russia ha fornito circa il 45% di tutte le importazioni di gas della Ue nel 2021. Negli ultimi anni la quota si è attestata mediamente al 40%. Gli altri principali fornitori di gas della Ue sono stati la Norvegia col 23%, l'Algeria col 12%, gli Stati Uniti col 6%, il Qatar col 5%", si afferma nel comunicato.
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"In termini di petrolio greggio, la Russia è stata anche il principale fornitore di importazioni dell'Unione Europea con il 27%. Seguono la Norvegia con l'8%, il Kazakistan con l'8% e gli Stati Uniti con l'8%. Anche per il carbone, nonostante il calo importazioni negli ultimi anni, la Russia resta allo stesso modo il primo fornitore con il 46%, seguita dagli Stati Uniti con il 15% e dall'Australia con il 13%.
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