Le opportunità di investimento nelle Zes del Sud ad Expo Dubai

© Foto : Padiglione ItaliaPadiglione Italia a Expo Dubai 2020
Padiglione Italia a Expo Dubai 2020 - Sputnik Italia, 1920, 08.03.2022
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Lo ha annunciato il ministro per il Sud, Mara Carfagna. La delegazione del ministero arriverà negli Emirati Arabi il prossimo 21 e 22 marzo.
Il Sud e le sue opportunità saranno in mostra ad Expo Dubai. Il prossimo 21 e 22 marzo, una delegazione del ministero guidato da Mara Carfagna farà rotta verso gli Emirati Arabi, per presentare agli investitori internazionali le Zes italiane, e cioè le “aree con fiscalità di vantaggio e semplificazioni burocratiche” presenti nel Mezzogiorno.
Per preparare la missione a Dubai, il ministro ha incontrato i commissari delle otto zone economiche speciali: Abruzzo, Campania, Sicilia Orientale e Occidentale, Adriatica, Ionica, Calabria e Sardegna.

“Il decollo delle Zes – ha detto la Carfagna - rappresenta la principale opportunità di sviluppo per l’economia del Sud ed è bene avviare da subito un coordinamento costante tra chi le gestisce sul territorio”.

“Mentre avviamo bandi e cantieri è necessario anche precisare la vocazione strategica di ciascuna Zes per spiegare quali sono le opportunità che apriamo alle imprese italiane e straniere, in quali settori e con quali prospettive: un’attività di informazione alla quale intendo dedicare una serie di appuntamenti in Italia e all’estero”, ha proseguito il ministro. Tra questi c’è anche quello di fine marzo a Dubai.
Finora, secondo quanto si apprende dallo stesso ministero, sono arrivate nel Mezzogiorno il 40,6 per cento delle risorse del Pnrr. Si tratta di una percentuale ancora parziale, ma che dà l’idea dell’attenzione rivolta allo sviluppo del Sud.
Per gli investimenti infrastrutturali nelle aree delle Zes, ad esempio, sono stati stanziati 630 milioni di euro, oltre a 1,2 miliardi di euro per gli interventi sui porti.
Le principali aree d'azione riguarderanno i “collegamenti tra le aree portuali e industriali e la rete infrastrutturale ferroviaria e stradale”, per agevolare i distretti produttivi, “digitalizzazione e potenziamento della logistica”, “urbanizzazioni green e lavori di efficientamento energetico” nelle aree industriali e retroportuali e il “potenziamento della resilienza e della sicurezza dell'infrastruttura connessa all'accesso ai porti”.
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