Kiev detta le condizioni per rinunciare all'ingresso nella NATO

© Sputnik . Mikhail Markiv / Vai alla galleria fotograficaBandiere dell'Ucraina e della NATO
Bandiere dell'Ucraina e della NATO - Sputnik Italia, 1920, 08.03.2022
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Mikhail Podolyak, consigliere dell'amministrazione presidenziale ucraina, ha rivelato le condizioni per cui Kiev discuterà le questioni della rinuncia all'adesione alla Nato: sono necessarie garanzie di sicurezza.
In precedenza, in un'intervista al canale televisivo americano ABC, Vladimir Zelensky aveva annunciato un raffreddamento per l'ingresso nella NATO, poiché si era reso conto che l'alleanza non era pronta ad accettare l'Ucraina, a causa dei timori di uno scontro con la Russia. Inoltre, rispondendo a una domanda sulla possibilità di riconoscere la Crimea e le repubbliche del Donbass, Zelensky ha affermato che è possibile discutere questo problema e trovare un compromesso sulla cittadinanza delle persone in questi territori.

"Siamo pronti per negoziati costruttivi su punti chiave. La cosa principale è, ovviamente, la sicurezza. La cessazione delle ostilità... Per quanto riguarda le questioni politiche, il presidente Zelensky non ha paura di parlare con la parte russa di questioni politiche. Ma è naturale che difendiamo il nostro Stato, i nostri diritti nazionali e dobbiamo ricevere garanzie di sicurezza chiare e giuridicamente vincolanti nella condizione in cui la NATO dice di non farci entrare. Ora la cosa principale è proteggere fisicamente l'Ucraina", sono le parole di Podolyak, riportate sul canale Telegram del portale ucraino Strana.ua.

Il consigliere ha anche affermato che Kiev "non accetta ultimatum russi in quanto tali".
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La mattina del 24 febbraio il presidente Vladimir Putin ha ordinato un'operazione speciale in Ucraina, descrivendola come un passo necessario per intervenire nelle Repubbliche Popolari del Donbass, che stavano affrontando un "genocidio" e le atrocità commesse dal governo nazionalista a Kiev.
Il ministero della Difesa russo ha sottolineato che le forze russe non stanno prendendo di mira le città o le infrastrutture sociali dei guarnigioni militari ucraini, al fine di evitare vittime tra i militari e le loro famiglie che risiedono lì, e ha ordinato di trattare il personale militare delle forze armate ucraine "con rispetto".
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