Ex presidente ucraino a Zelensky: è suo dovere trovare un accordo e fermare lo spargimento di sangue

© Sputnik . Sergey PivovarovViktor Yanukovich
Viktor Yanukovich - Sputnik Italia, 1920, 08.03.2022
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L'ex presidente dell'Ucraina Viktor Yanukovich ha chiesto a Vladimir Zelensky di fermare lo spargimento di sangue ad ogni costo.
"Capisco benissimo che abbia molti 'consiglieri', ma personalmente è obbligato a fermare lo spargimento di sangue ad ogni costo e raggiungere un accordo di pace. Questo è ciò che ci si aspetta da lei in Ucraina, Donbass e Russia. Il popolo ucraino e i suoi partner in Occidente le saranno grati", ha affermato nell'appello, il cui testo è stato ricevuto e reso pubblico dai media russi.
"Voglio fare appello a Vladimir Zelensky in modo presidenziale (da presidente a presidente) e anche un po' paterno. Vladimir Alexandrovich, probabilmente lei sogna di diventare un vero eroe! Ma l'eroismo non è ostentazione, non si tratta di combattere fino all'ultimo ucraino. È in sé stessi il sacrificio, nella vittoria sul proprio orgoglio e ambizioni per salvare la vita delle persone", ha detto l'ex presidente.
L’ex presidente osserva con dolore ciò che sta accadendo ora nella sua terra natale e prova profonda empatia per le sofferenze che gli ucraini sono costretti a sopportare. Allo stesso tempo, sottolinea che "in ogni tragedia c'è un momento in cui questa può ancora essere fermata".
"Fin dal primo giorno, lei hai promesso di fermare la guerra in Ucraina, ed è per questo che tutta l'Ucraina l’ha sostenuto. Lei sarebbe potuto diventare il miglior presidente del mondo, ma, sfortunatamente, ciò non è accaduto", ha affermato Yanukovich.
Tre tornate di negoziati tra le delegazioni russa e ucraina si sono svolte il 28 febbraio, il 3 e il 7 marzo sul territorio della Bielorussia. Durante la seconda giornata, le parti hanno raggiunto un'intesa sulla creazione congiunta di corridoi umanitari per l'evacuazione dei cittadini, la consegna di cibo e medicinali.
La quarta serie di negoziati si svolgerà in un futuro molto prossimo,aveva affermato in precedenza Leonid Slutsky, capo della commissione per gli affari internazionali della Duma e membro della delegazione di Mosca.
La Russia ha lanciato un'operazione militare in Ucraina il 24 febbraio. Il presidente Vladimir Putin ha definito il suo obiettivo "la protezione delle persone che sono state oggetto di aggressione e genocidio dal regime di Kiev per otto anni". Per questo, secondo il Presidente, si prevede di effettuare una "smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina", per assicurare alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili di "crimini sanguinari contro i civili" nel Donbass.
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