Vaticano, il segretario di Stato Parolin auspica lo stop dell'escalation in merito all'Ucraina

© AFP 2022 / Sergei Gapon Il segretario di Stato della Santa Sede, monsignor Pietro Parolin
Il segretario di Stato della Santa Sede, monsignor Pietro Parolin - Sputnik Italia, 1920, 07.03.2022
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Dal Vaticano l'ennesimo appello accorato per trovare una soluzione alla crisi in corso in Ucraina. Il cardinale Parolin fa sapere che da parte della Santa Sede vi è la massima apertura all'isituzione di iniziative diplomatiche di mediazione.
Il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, in occasione di una intervista rilasciata a TV2000 circa i recenti sviluppi della crisi in corso in Ucraina, parla di un auspicato stop alle conflittualità, invitando, parafrasando, al dialogo:
"Quello che si deve fare adesso, prima di tutto è fermare le armi e i combattimenti ma soprattutto evitare una escalation. E la prima escalation è proprio quella verbale".
A questo proposito, quello della "violenza verbale", il segretario ha riferito che "quando si cominciano ad usare certe parole ed espressioni queste non fanno altro che accendere gli animi e portano naturalmente e insensibilmente all'uso di ben altri mezzi che sono le armi micidiali che vediamo in azione in questo momento in Ucraina".
Il cardinale ha poi ribadito: "Noi siamo disponibili. Se è ritenuto che la nostra presenza e la nostra azione possa aiutare, noi siamo lì", offrendo ancora una volta la disponibilità da parte del Vaticano a mediare tra le parti, auspicando una vera e propria iniziativa efficace internazionale sul piano della diplomazia.
D'altronde di recente il Sommo Pontefice romano papa Bergoglio si era letteralmente recato a bussare alla porta dell'ambasciata russa a Roma.
In quell'occasione anche il papa aveva esortato al dialogo e alla chisura della crisi in corso.
Parolin ha concluso il suo intervento dicendo che la Santa Sede è pronta ad agire su più piani, da quello religioso a quello umanitario:
"L'intervento della Santa Sede si colloca a più livelli, religioso, umanitario (...) e poi c'è la disponibilità di iniziative sul piano diplomatico".
Sull'aspetto umanitario Parolin ha sottolineato l'importanza dell'azioni della Caritas e delle Diocesi, impegnate nell'accogliere i profughi che vengono dall'Ucraina.
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