Varsavia esclude no-fly zone sull'Ucraina: "Innescherebbe conflitto diretto Russia-NATO"

Varsavia, Polonia - Sputnik Italia, 1920, 07.03.2022
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Il viceministro degli Esteri polacco Szymon Szynkowski vel Sek ha dichiarato lunedì che la decisione della NATO di stabilire una no-fly zone sull'Ucraina provocherebbe un conflitto diretto con la Russia.
Il viceministro degli Esteri polacco Szymon Szynkowski vel Sek ha esposto un chiaro rifiuto all'ipotesi dell'istituzione di una "no fly zone" sull'Ucraina:
"È evidente che non esista tale opportunità. Oggi possiamo vedere che molti Paesi membri sono scettici sulla questione. L'attuazione della decisione dovrebbe seguire la decisione stessa, il processo di questa decisione. In pratica, ciò significherebbe un'operazione militare su larga scala oltre i confini dell'Alleanza del Nord Atlantico. Oggi è difficile immaginarlo. È difficile immaginare che l'Alleanza del Nord Atlantico abbia un fondamento legale atto a condurre azioni attive oltre i propri confini", ha dichiarato il diplomatico a Polskie Radio.
Ha aggiunto che questo tipo di decisione è impossibile senza il consenso di tutti i Paesi membri della NATO.
In precedenza, Volodymyr Zelensky vel Sek in un discorso video aveva criticato pesantemente la riluttanza della NATO ad annunciare una no-fly zone sull'Ucraina e il rifiuto di consegnare aerei da combattimento all'esercito ucraino.
Sabato, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che l'istituzione di una no-fly zone sull'Ucraina sarà considerata una partecipazione diretta al conflitto.
Gli stessi Stati Uniti d'altro canto hanno ripetutamente sottolineato che una no-fly zone sull'Ucraina provocherebbe un confronto militare diretto con la Russia.
Domenica, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che anche il presidente degli Stati Uniti Joe Biden "è stato molto chiaro su una cosa, ovvero non metteremo gli Stati Uniti in conflitto diretto con la Russia, non lo abbiamo fatto, sai , aerei americani che volano contro aerei russi o i nostri soldati a terra in Ucraina".
Il 24 febbraio, la Russia ha avviato un'operazione speciale per smilitarizzare e "denazificare" l'Ucraina, rispondendo alle richieste di aiuto delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk per contrastare l'aggressione delle truppe ucraine.
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Il ministero della Difesa russo ha affermato che l'operazione speciale prende di mira solo le infrastrutture militari ucraine e la popolazione civile non è in pericolo. Mosca ha ripetutamente sottolineato di non avere in programma di occupare l'Ucraina.
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