Mosca: "L'embargo al petrolio russo avrà conseguenze catastrofiche per i consumatori europei"

© Sputnik . Pavel Lvov / Vai alla galleria fotograficaUn impianto di lavorazione del gas naturale in Russia
Un impianto di lavorazione del gas naturale in Russia - Sputnik Italia, 1920, 07.03.2022
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Secondo il vicepremier russo Aleksander Novak, un potenziale embargo al petrolio russo potrebbe condurre a conseguenze imponderabili sul costo del carburante per i consumatori finali europei e non solo.
La rinuncia al petrolio russo per l'introduzione di un embargo, come qualcuno a Washington ha ipotizzato, causerebbe un effetto devastante sul mercato mondiale, facendo esplodere il prezzo ad oltre 300 dollari al barile, ha affermato il vicepremier russo Alexander Novak.
In aggiunta Novak ha sostenuto che la sostituzione del petrolio russo in Europa è un processo molto lungo che nel breve periodo pagherebbero molto salatamente i consumatori europei.
L'Europa sta cercando di scaricare sulla Russia i fallimenti della sua politica energetica, che hanno causato l'aumento dei prezzi del petrolio e del gas, tuttavia Mosca non ha nulla a che fare con l'attuale aumento dei prezzi, ha detto ai giornalisti il ​​vicepremier Alexander Novak.
"Purtroppo oggi vediamo le dichiarazioni dei politici europei in merito a questioni energetiche, appelli a sbarazzarsi del petrolio e del gas russi. I funzionari europei stanno ancora una volta cercando di scaricare i problemi e i fallimenti della propria politica energetica negli ultimi anni sulla Russia".
Novak ha sottolineato che non c'è la Russia dietro la volatilità del mercato energetico registrata in questi giorni.
"Conseguentemente stiamo assistendo a un forte aumento dei prezzi dell'energia. Dichiaro responsabilmente che la Russia non ha nulla a che fare con l'attuale aumento dei prezzi e la volatilità del mercato", ha aggiunto Novak.
Gazprom continua ad onorare gli obblighi contrattuali per le forniture di gas all'Europa, adempie al 100% il contratto per il transito attraverso l'Ucraina, ha affermato il vicepremier russo Alexander Novak.
"Inoltre le forniture attraverso il sistema di trasporto ucraino del gas sono state aumentate a 109 milioni di metri cubi al giorno, che equivalgono a circa 40 miliardi di metri cubi di gas all'anno in transito verso i consumatori europei. Questo è il transito attraverso l'Ucraina, con la capacità al 100% mediante Nord Stream-1, Yamal-Europe, Turkish e Blue Streams".
La Russia fornisce il 40% del consumo di gas in Europa ed è sempre stata un partner affidabile, ha proseguito Alexander Novak.
"L'Europa oggi consuma circa 500 miliardi di metri cubi di gas all'anno. La Russia fornisce il 40% di questo consumo. Per molti decenni, nonostante tutto, la Russia è sempre stata un partner affidabile", ha affermato.
In relazione alla situazione tesa in Ucraina sullo sfondo dell'operazione militare russa per smilitarizzare e denazificare il Paese, Novak ha inoltre avvertito che la parte russa è in possesso di informazioni, in base alle quali ci sarebbero piani del regime di Kiev per attuare provocazione sulla rete di gasdotti ucraini verso l'Europa.
Novak ha sottolineato che è uno scenario "pericoloso" in cui la Russia non è affatto interessata.
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