Messina, arriva la nave "green" per attraversare lo Stretto

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Messina Madonna della Lettera - Forte San Salvatore - Sputnik Italia, 1920, 07.03.2022
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Il ministro Enrico Giovannini inaugura la nave Iginia di Rfi, parte del piano per l'attraversamento dinamico dello Stretto di Messina: "In campo 7 miliardi di euro per migliorare le infrastrutture".
Sette miliardi di euro per potenziare la rete infrastrutturale siciliana, dall’attraversamento dello Stretto di Messina, all’alta velocità, passando per le ferrovie regionali, i porti e il trasporto pubblico locale. È questa la cifra messa in campo grazie alle risorse del Pnrr per migliorare i collegamenti e la mobilità dell’isola.
"Come ministero abbiamo scelto non di stare al 40 per cento delle quota per il Mezzogiorno dei finanziamenti Pnrr, ma siamo al 55 per cento. Questo non è frutto di un algoritmo ma una scelta. Quindi la Sicilia è un luogo di investimento molto forte e ringrazio la Regione Siciliana per la collaborazione che abbiamo instaurato anche con punti di vista spesso diversi”, ha detto oggi a Messina il ministro per le Infrastrutture e la mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, inaugurando la nuova nave Iginia che farà la spola tra Sicilia e Calabria.
“Sono mesi – ha aggiunto - che stiamo lavorando intensamente perché nei prossimi anni ci saranno molti altri finanziamenti con il fondo sviluppo e coesione e con il nuovo approccio del Pnrr, se non hai i progetti non hai fondi”.

La nave Iginia

Il punto, quindi, ha sottolineato il ministro è “investire sulla progettualità" e in interventi come quello della nave che fa parte della flotta di Rfi. Sul battello “green” che attraverserà lo stretto garantendo un impatto minimo sull’ambiente sono stati investiti 7 milioni di euro. Da martedì 8 marzo, quindi, Iginia sostituirà la vecchia nave Villa, in servizio dal 1983, e porterà treni passeggeri e merci da Messina a Villa San Giovanni.
La nave viaggerà a zero emissioni grazie a batterie ricaricabili attraverso pannelli solari o prese a terra. La sua inaugurazione, ha detto il ministro, citato dall’agenzia Nova, “è la dimostrazione che il piano delle iniziative finanziate dal governo per migliorare in tempi brevi l’attraversamento dinamico dello Stretto di Messina, con effetti positivi sul benessere dei cittadini e la competitività delle imprese, era realistico”.
“L’ibridizzazione della nave Iginia – fanno sapere ancora dal ministero delle Infrastrutture – rientra nel programma di riqualificazione del naviglio per il trasbordo ferroviario che prevede interventi di adeguamento ibrido su altre due navi e la realizzazione di infrastrutture a terra per la ricarica, con un investimento complessivo di 20 milioni di euro, finanziato dal Pnc”.
Non solo. Sulla stessa tratta Rfi ha in programma di acquistare altri tre mezzi navali a propulsione NLG/elettrica “che consentiranno di ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti e il rinnovo delle flotte navali private adibite all’attraversamento”.
Lo stretto di Messina - Sputnik Italia, 1920, 04.08.2021
Ponte sullo Stretto di Messina, entro primavera 2022 il progetto di fattibilità
Il piano per migliorare l’attraversamento dello Stretto comprende anche l’arrivo di treni dotati di batterie e la riqualificazione delle stazioni ferroviarie di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. L’Autorità di sistema portuale dello Stretto, inoltre, riferiscono le stesse fonti, “ ha avviato il progetto “Stretto green”, che prevede la realizzazione di un deposito costiero di LNG e l’elettrificazione delle banchine per l’attivazione del cold ironing nei porti di Messina, Milazzo, Reggio Calabria e Villa San Giovanni, per un investimento complessivo di 50 milioni di euro, che consentirà alle navi di spegnere i motori diesel mentre sono in banchina”. Il tutto a beneficio dell’ambiente.

I progetti per il ponte sullo Stretto

Infine, il ministro ha fatto sapere di non aver messo da parte l'idea di realizzare il ponte sullo Stretto. Ai microfoni de La Gazzetta del Sud, ha annunciato di aver "affidato a Rfi lo studio di fattibilità per analizzare i diversi aspetti" e di aver ricevuto "un primo cronoprogramma".
"Il governo è aperto, bisogna vedere la fattibilità, i costi e gli aspetti tecnici", è andato avanti il ministro, che ha detto di voler offrire presto al Parlamento "tutti gli elementi possibili per prendere una decisione".
La discussione sul ponte, ha chiarito poi Giovannini, non deve essere affrontata in modo "ideologico".
"Il vecchio progetto - ha concluso - non va buttato a mare ma va rivisto e aggiornato. La tecnologia si è evoluta quindi bisogna prendere in considerazione anche altri progetti, nel frattempo però miglioriamo l’attraversamento tra Sicilia e Calabria".
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