La Dama di picche alla Scala di Milano: lunghi applausi alla fine

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La Dama di picche alla Scala di Milano - Sputnik Italia, 1920, 07.03.2022
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La seconda della Dama di picche di Pyotr Il'yich Tchaikovsky alla Scala di Milano è stata rappresentata il 5 marzo senza il maestro Valery Gergiev.
Il primo marzo, infatti, il sovrintendente Dominique Meyer aveva scritto una lettera a Valery Gergiev comunicandogli che il Teatro alla Scala affiderà ad un nuovo direttore le rappresentazioni dell’opera La dama di picche.
Come sostituto si è scelto Timur Zangiev, che aveva già diretto parte delle prove. Gergiev ha potuto solamente dirigere la prima dell’opera, il 23 febbraio.
Quella dell'altro ieri e le successive sono state affidate a Timur Zangiev che, come affermato da alcuni milanesi in sala, “ha già splendidamente superato l’esame della Scala”.
Non ci sono stati altri cambi nell’Orchestra e nel Coro del Teatro alla Scala e nel Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala, così come tra i cantanti dell’opera, quasi tutti madrelingua russi.
Gli applausi durante l’opera sono stati copiosi, soprattutto alla fine. Applausi di ovazione lunghi 10 minuti a tutti i partecipanti, che solo in scena erano più di 100 persone.
Tanti apprezzamenti anche nei foyer del Teatro: “Ho visto quest’ opera qui tanto tempo fa, forse 20 anni, non me la ricordavo così bella. Tutti cantavano divinamente. Non capivo la lingua, ma la melodia, la professionalità e la passione dei protagonisti mi ha colpita profondamente” - dice una signora, frequentatrice da 50 anni del teatro alla Scala.
Le prossime repliche saranno l’8, 13 e 15 marzo.
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