Green pass, è scontro sull'abolizione. Sileri: "Si deciderà in base ai dati"

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Green Pass - Sputnik Italia, 1920, 07.03.2022
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Lega, Fratelli d'Italia e M5S premono per l'abolizione, ma il ministro della Salute invita alla cautela. Sileri: "Si deciderà ascoltando la scienza e i dati epidemiologici".
“Il miglioramento della situazione epidemiologica ci porterà progressivamente e con gradualità alla rimozione delle misure di contenimento del virus”, dice il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri al Tempo. Ma non c’è ancora un calendario preciso sull’abolizione delle restrizioni, a partire dal green pass.
La bussola del governo sono i dati su contagi, ricoveri e decessi. È in base a quelli, specifica il sottosegretario, che verrà presa una decisione.
“C'è una discussione in atto tra tutte le forze politiche che sostengono il governo sulla gradualità e sui tempi di allentamento delle misure, visto che la situazione epidemiologica continua a migliorare. Come sempre, - ha spiegato Sileri - si deciderà ascoltando la scienza, valutando i dati epidemiologici e i suggerimenti del Cts: è un metodo di lavoro che sinora ha funzionato, e non vedo la necessità di modificarlo”.
Nei giorni scorsi il ministro della Salute, Roberto Speranza e il suo consulente, Walter Ricciardi, avevano invitato alla cautela e alla “gradualità”. “Il Covid continua ad essere una sfida con cui fare i conti”, aveva avvertito il ministro. Intanto, però, gli appelli ad allentare progressivamente le misure a partire dal prossimo 31 marzo arrivano non più soltanto da Lega e FdI ma anche dal M5S, con Giuseppe Conte che, sentito da Fanpage, ha chiesto al premier di “ripensare il super green pass sul lavoro” una volta scaduto lo stato di emergenza.
Mentre Salvini plaude alle dichiarazioni di Conte, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, è più netta. “Basta tentennamenti e perdite di tempo: - dice - questo provvedimento va abolito immediatamente”.
“Il green pass – è la posizione della Meloni - è una misura inutile che non ha limitato in alcun modo il contagio, mentre ha danneggiato pesantemente il sistema economico”.
Walter Ricciardi - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2022
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Il nodo dei rifugiati

E ad aggiungersi al dibattito c’è il tema dei rifugiati ucraini. Circa 10mila, secondo il sottosegretario alla Salute, quelli già arrivati in Italia. A tutti loro, ha annunciato Sileri “verrà fatto il tampone” e “verrà offerta la vaccinazione o il richiamo, oltre ovviamente all'accesso completo ai servizi del nostro sistema sanitario”.
“Ad ogni profugo – ha chiarito inoltre il sottosegretario - verrà assegnato un codice Stp (Straniero Temporaneamente Presente) che permetterà di registrare non solo la vaccinazione Covid, ma anche le vaccinazioni di base che purtroppo in Ucraina hanno una copertura piuttosto bassa, come dimostrano le recenti epidemie di morbillo e di poliomielite”.
“I rifugiati – ha concluso Sileri rispondendo alle polemiche dei giorni scorsi sulla mancata previsione dell’obbligo vaccinale per gli over 50 in fuga dalla guerra - godono degli stessi diritti e degli stessi doveri dei cittadini italiani, compreso il requisito del green pass per svolgere le attività o fruire dei servizi per i quali è richiesto. Ma il progressivo allentamento e la eliminazione finale delle restrizioni, verso i quali ci stiamo avviando, direi che presto risolverà il problema alla radice”.
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