Crimea, riconoscimento come parte della Federazione Russa per parlamento locale "inevitabile"

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ponte di collegamento in Crimea - Sputnik Italia, 1920, 07.03.2022
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Il Parlamento della Crimea riferisce che il riconoscimento della penisola russa da parte dell'Ucraina è inevitabile. "Non importa quanto il governo di Kiev sia contrario all'iniziativa".
Il vicepresidente del parlamento della Crimea Yefim Fiks ha reagito così alle recenti dichiarazioni di uno dei portavoce di Kiev ai negoziati che hanno avuto luogo recentemente in Bielorussia sulla crisi in corso in Ucraina, circa la posizione del governo ucraino sulla posizione amministrativa della Crimea:
"Il riconoscimento della Crimea come parte della Federazione Russa da parte dell'Ucraina è inevitabile, non importa quanto le attuali autorità di Kiev si oppongano".
In precedenza un membro della delegazione ucraina ai negoziati tra Ucraina e Russia, il capo del partito politico "Servitore del Popolo", (partito politico fondato dall'ex-comico e attuale presidente dell'Ucraina Volodymir Zelensky), David Arakhamia, aveva affermato che le uniche questioni su cui un accordo è quasi impossibile sono la Crimea, così come il riconoscimento delle Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk.
"La Crimea è un territorio russo. Le repubbliche di Donetsk e Lugansk sono state dichiarate stati indipendenti e godono delle garanzie di sicurezza della Russia. Appare già abbastanza ovvio che l'attuale regime di Kiev stia vivendo i suoi ultimi momenti e arriverà un nuovo governo che riconoscerà lo stato attuale delle cose e attuerà una politica di riavvicinamento con la Russia su posizioni reciprocamente vantaggiose. Penso che questo sia inevitabile", ha affermato Fiks a Sputnik.
La Crimea è diventata una regione russa dopo un referendum tenutosi nella stessa regione nel marzo 2014, in cui il 96,77% degli elettori della Crimea e il 95,6% dei residenti di Sebastopoli hanno votato per l'adesione alla Russia.
L'Ucraina considera ancora la Crimea un proprio territorio, ma temporaneamente occupato. La dirigenza russa ha più volte affermato che gli abitanti della Crimea democraticamente, nel pieno rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, hanno votato per la riunificazione con la Russia. Secondo il presidente russo Vladimir Putin, la questione della Crimea è "del tutto e definitivamente chiusa".
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina la mattina del 24 febbraio. Il presidente Vladimir Putin ha definito il suo obiettivo "la protezione delle persone che sono state oggetto di offese e del genocidio dal regime di Kiev per otto anni".
Per il raggiungimento di tali obiettivi si prevede di effettuare la "smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina", per assicurare alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili di "crimini sanguinari contro i civili" nel Donbass.
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Secondo il Ministero della Difesa della Federazione Russa, le forze armate colpiscono solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine, nulla minaccia la popolazione civile. Con il supporto delle forze armate della Federazione Russa, forze della DPR e della LPR stanno sviluppando un'offensiva sul territorio delle due Repubbliche.
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