Vice ministra Economia Castelli chiede taglio prezzi energia

Un gasdotto - Sputnik Italia, 1920, 06.03.2022
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Secondo la rappresentante del ministero dell'Economia, questa mossa serve per tutelare il funzionamento della filiera produttiva del Paese.
La vice ministra dell'Economia Laura Castelli è intervenuta a favore del taglio del 50% del costo dell'energia per le imprese a seguito del rialzo delle tariffe sullo sfondo della crisi ucraina.

"Se non riduciamo ancora, almeno fino al 50%, il prezzo dell'energia per le imprese madri italiane (carta, vetro, acciaio e altri..) non potremo garantire materie prime alle aziende medio-piccole che producono semilavorati e prodotti finiti, a dei prezzi che possano rendere sostenibile il prosieguo delle loro produzioni", ha dichiarato, citata dall'Ansa.

Laura Castelli ha poi aggiunto che ora il Paese ha bisogno di
"favorire l'utilizzo in Italia delle materie prime che produciamo sul nostro territorio, assieme alla riduzione dei prezzi all'intera filiera ci consente di preservare la competitività internazionale, tutelare i livelli occupazionali, i lavoratori e proteggere le famiglie, ed il loro potere d'acquisto. Per le famiglie in difficoltà, poi, continueremo a garantire gli aiuti dedicati fino a fine maggio. Questo intervento di riduzione dei prezzi metterebbe in campo una misura anti inflattiva, di cui c'è molto bisogno in questo momento".
Sullo sfondo dell'operazione militare russa in Ucraina e delle sanzioni economiche occidentali, i prezzi delle materie prime così come il grano, sono esplosi, dal momento che la Russia è sostanzialmente il più grande fornitore di risorse energetiche.
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