Spazio, una potente esplosione cosmica interesserà 2 buchi neri danzanti... tra 10mila anni

© Courtesy of the Event Horizon Telescope collaboration et al.Il buco nero individuato al centro della galassia M87
Il buco nero individuato al centro della galassia M87 - Sputnik Italia, 1920, 06.03.2022
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Gli scienziati hanno scoperto due buchi neri "danzanti", che saranno interessati da un'enorme esplosione cosmica. L'effetto si sentirà nell'intero universo. Per fortuna il fenomeno avverrà tra circa 10mila anni.
Il Daily Mail riferisce dell'esistenza di due buchi neri "uniti in una danza" e destinati ad esplodere tra 10.000 anni. L'effetto di una tale esplosione sarà enorme e si sentirà nell'intero universo.
I due corpi celesti sono stati definiti "danzanti", perché ruotano uno intorno un altro ogni due anni.
l ricercatori del California Institute of Technology riferiscono che la loro massa è centinaia di milioni di volte maggiore della massa del nostro Sole e che gli stessi sono a circa 9 miliardi di anni luce dalla Terra.
La distanza corrispettiva tra i due buchi neri è di 2.000 unità astronomiche (una U.A. è pari alla distanza tra la Terra e il Sole - ndr), che è circa 50 volte la distanza tra il Sole e Plutone.
Quando la "coppia" si fonderà in un "abbraccio mortale", tra circa 10.000 anni, gli scienziati avvertono che un evento di una tale grandezza avrà effetti sull'intero universo, scuotendo lo spazio e il tempo e inviando onde gravitazionali in tutto il cosmo.
Il "duetto danzante" di questi buchi neri supermassicci orbitanti l'uno intorno all'altro si trova al centro di un quasar chiamato PKS 2131-021. I quasar, a loro volta, sono nuclei galattici attivi estremamente energetici con un buco nero supermassiccio al centro che assorbe materiale dal disco circostante.
Gli scienziati proseguono evidenziando che un potente getto emanato da uno dei due buchi neri all'interno di PKS 2131-021 si sta spostando avanti e indietro, a causa del movimento periodico e reciproco degli stessi.
Questo provoca, a sua volta, variazioni periodiche nella luminosità della luce radio del quasar. Tali variazioni sono state registrate da cinque osservatori a terra, incluso l'Owens Valley Radio Observatory, del Caltech.
L'autrice dello studio, Sandra O'Neill, ha affermato, come riporta la rivista online Moya Planeta:
"Quando ci siamo resi conto che i picchi e gli avvallamenti recenti della curva di luminosità coincidono con i picchi e gli avvallamenti osservati tra il 1975 e il 1983, sapevamo che stava succedendo qualcosa di speciale".
Gli specialisti infine hanno spiegato che in tutte le galassie vi è all'interno un buco nero supermassiccio. "Quando il flusso di gas e polvere verso questo buco nero raggiunge un certo livello, questo evento può portare alla formazione di un quasar, una regione molto luminosa, poiché il materiale ruota attorno al buco nero".
A pulsar - Sputnik Italia, 1920, 27.01.2022
Spazio, oggetto misterioso mai visto prima scoperto da studente di astronomia
I quasar hanno "vita media" di 10-100 milioni di anni, cosa che li rende relativamente difficili da rilevare nelle galassie, la cui età sia di diversi miliardi di anni.
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