Ucraina, l'appello di Bassetti: "Chi arriva in Italia deve vaccinarsi"

© REUTERS / Bernadett SzaboRifugiati ucraini arrivano in Ungheria
Rifugiati ucraini arrivano in Ungheria - Sputnik Italia, 1920, 05.03.2022
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È polemica sulla decisione del ministero della Salute di non imporre l'obbligo vaccinale ai rifugiati in arrivo dall'Ucraina. Bassetti: "Dire che chi arriva in Italia da un altro paese non è vaccinabile, è un grande errore".
Non si fermano le polemiche sulla decisione del governo di non imporre il super green pass ai rifugiati in arrivo dall’Ucraina.
E a lanciare l’allarme sulla possibilità che l’esodo dal Paese, dove soltanto il 35 per cento della popolazione è vaccinata, possa far emergere nuove varianti è il direttore del reparto di Malattie Infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti.
In un’intervista all’Adnkronos Salute, il virologo ha contestato la mancata previsione dell’obbligo vaccinale per i rifugiati al di sopra dei cinquant’anni.
“O lo leviamo per tutti, il green pass, e ci può stare, ma dire che chi arriva in Italia da un altro paese non è vaccinabile, è un grande errore", spiega il medico.
Secondo Bassetti il problema è che il virus “può riprendere forza” e l’uscita dalla pandemia a livello globale potrebbe rallentare se venisse meno una “continua sensibilizzazione della popolazione all'importanza del vaccino”.
Lo sguardo del virologo, in particolare, va all’estremo oriente ed in particolare ad Hong Kong, dove gli ospedali sono in ginocchio ed il Covid fa strage di anziani, anche perché a quelle latitudini ad essere vaccinato è solo il 34,2 per cento degli over 80.
Al momento il ministero della Salute ha dato disposizione alle Asl locali di “raccomandare” la vaccinazione a partire dai cinque anni a tutti coloro che arrivano nel nostro Paese.
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