Ministero Difesa russo: i nazionalisti ucraini sfruttano la tregua umanitaria "per riorganizzarsi"

© AP Photo / Sergei GritsMilitari dell'esercito ucraino nei pressi di Mariupol
Militari dell'esercito ucraino nei pressi di Mariupol - Sputnik Italia, 1920, 05.03.2022
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In aggiunta, il dicastero militare russo ha confermato che i paramilitari ucraini non permettono alla popolazione civile di lasciare le città.
Il ministero della Difesa russo ha fatto il punto sulla situazione a Mariupol, città in cui si sono asserragliati i paramilitari ucraini, ritiratisi dopo l'avanzata delle forze delle repubbliche del Donbass supportate dall'esercito russo.
Dei 200mila profughi dichiarati a Mariupol e i 15mila di Volnovakha, nessuno è arrivato ai corridoi umanitari aperti, ha riferito il dicastero militare russo, per il fatto che i nazionalisti impediscono ai civili l'evacuazione.
Allo stesso tempo, il dicastero militare russo ha osservato che la tregua umanitaria è stata attivamente sfruttata dai battaglioni ucraini e dall'esercito per riorganizzarsi.
Per il ministero russo, la situazione umanitaria sta rapidamente deteriorando e continua ad assumere proporzioni catastrofiche.
“La Russia è pronta a continuare a lavorare pazientemente con i rappresentanti dell'Ucraina e delle organizzazioni internazionali per risolvere immediatamente la crisi umanitaria," ha sottolineato il ministero della Difesa russo.
Difficoltà per la creazione di corridori umanitari si riscontrano anche più a nord, in direzione di Karkhov e Sumyper, per la riluttanza della parte ucraina, ha aggiunto il ministero della Difesa russo.

"La parte ucraina ha finora rifiutato le nostre proposte di aprire corridoi umanitari a Kharkov e Sumy. Invece di contribuire all'evacuazione dei civili dalle zone di combattimento, gli estremisti si prodigano per impedire l'evacuazione della popolazione civile in luoghi sicuri".

La mattina del 24 febbraio il presidente Vladimir Putin ha ordinato un'operazione speciale in Ucraina, descrivendola come un passo necessario per intervenire nelle Repubbliche del Donbass, che affrontando un "genocidio" e le atrocità commesse dal governo nazionalista a Kiev.
Il ministero della Difesa russo ha sottolineato che le forze russe non stanno prendendo di mira le città o le infrastrutture sociali dei guarnigioni militari ucraini, al fine di evitare vittime tra i militari e le loro famiglie che risiedono lì, e ha ordinato di trattare il personale militare delle forze armate ucraine "con rispetto".
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