Lavrov: Zelensky vuole provocare uno scontro tra la Russia e la NATO

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Sergey Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 05.03.2022
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Il capo della diplomazia russa ha sottolineato il rifiuto da parte delle autorità ucraine di utilizzare i corridoi umanitari negoziati in occasione dell'ultimo incontro tra le parti in Bielorussia.
Vladimir Zelensky sta cercando di provocare un conflitto tra NATO e Russia, ha detto sabato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

"Le continue dichiarazioni amareggiate di Zelensky non aggiungono ottimismo", ha affermato Lavrov, ricordando l'ultima dichiarazione di Zelensky alla NATO circa la riluttanza di quest'ultima a stabilire una no-fly zone.

"È stato un po' scortese con i suoi curatori, accusandoli di 'inazione'. E ho una domanda: se (Zelensky) è così sconvolto dal fatto che la NATO non lo difenda come sperava, allora spera ancora in una soluzione del conflitto coinvolgendo la NATO in tutta questa storia, e non attraverso i negoziati. (...) Si scopre così che cerca ancora di provocare un conflitto", ha aggiunto il ministro.
Il ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov, ha poi affermato che le autorità di Mariupol non consentono l'evacuazione dei civili:
“Oggi sui social network compaiono informazioni secondo cui le autorità di Mariupol si rifiutano di offrire ai residenti l'opportunità di partire tramite il corridoio umanitario creato dall'esercito russo".
Intanto, prosegue il ministro, "giungono informazioni dalla città di Kherson che, quando è stato aperto il corridoio umanitario e i nostri rappresentanti del Ministero per le Situazioni di Emergenza che sono andati ad aiutare i civili nelle operazioni di evacuazione volevano consegnare lì aiuti umanitari, le autorità di Kherson avrebbero rifiutato di accettare tali aiuti umanitari".
La Russia resta intanto in attesa di informazioni dall'Ucraina sui prossimi negoziati, mentre non c'è finora una scadenza prefissata.
"La parte ucraina escogita costantemente pretesti per posticipare l'inizio del prossimo incontro", ha affermato Lavrov.
"I nostri partecipanti aspettano almeno qualche informazione dalla parte ucraina, proprio come per i primi due incontri. La situazione sembra piuttosto strana, sembra che tutti siano interessati a raggiungere un accordo in anticipo su come risolvere in pieno il tutto. Eppure dall'altra parte sembrerebbe che la parte più interessata, l'Ucraina, trovi costantemente pretesti per posticipare l'inizio del prossimo incontro", ha detto Lavrov ai giornalisti.
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