Guardia di finanza: operazioni in Sardegna e lago di Como per sequestro beni degli oligarchi russi

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Lago di Como - Sputnik Italia, 1920, 05.03.2022
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Maxi-sequestro da parte degli uomini della Guardia di Finanza in Sardegna, Liguria, e sul lago di Como. Sequestrate ville dal valore milionario, ma anche yacht, ai facoltosi russi che in questi anni avevano focalizzato i propri interessi in Italia.
La Guardia di Finanza sta provvedendo in questi giorni a sequestrare vari beni di proprietà di oligarchi russi, tra ville, yacht, immobili di lusso e quant'altro.
Il valore dei sequestri tocca la ragguardevole cifra di 143 milioni di euro.
I "congelamenti" dei beni da parte delle autorità italiane riguardano cittadini russi inseriti in una black list europea.
Nel dettaglio, ad oggi sono stati sottoposti a sequestro una villa secentesca, Villa Lazzareschi, di proprietà di Oleg Savchenko, imprenditore e deputato della Duma, del valore di circa 3 milioni di euro, che si trova in provincia di Lucca, ma anche uno yacht di proprietà dell'imprenditore e deputato della Duma Alexey Mordashov, attuale presidente di Severstal, tra i più grandi gruppi siderurgici al mondo. Allo stesso sequestrato anche lo yacth M, all'ancora al porto di Imperia e del valore di circa 65 milioni di euro.
Stessa identica sorte anche per un'altra grossa imbarcazione di lusso: il Lena, yacht di 52 metri e del valore pari a circa 50 milioni di dollari, ancorata al porto di Sanremo, di proprietà di Gennady Timchenko, a capo di Volga Group.
Sul lago di Como i sequestri immobiliari all'indirizzo di Vladimir Roudolfovitch Soloviev toccano il valore di 8 milioni di euro.
In Sardegna, l'operazione di messa in sequestro ha interessato il compendio immobiliare di Golfo del Pevero, in provincia di Sassari, ad Arzachena, per un valore di circa 17 milioni di euro, risultante di proprietà di Alisher Usmanov, uno degli imprenditori più ricchi della Russia.
Il magnate russo-uzbeko del gas si è visto mettere i sigilli alla sontuosa villa di sua proprietà dopo il sequestro avvenuto nei confronti dello yacht di lusso Dilibar.
I provvedimenti sono stati resi possibili secondo quanto previsto dal decreto legislativo 109 del 2007, che menziona "misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attività dei paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE".
Soloviev, appena qualche giorno fa, aveva dato sfogo, in occasione di una intervista TV andata durante il programma The Evening, alla propria contrarietà circa i sequestri di cui è oggetto, bollando gli stessi come assurdi e sostenendo di aver acquisito i beni nel Belpaese nel "pieno della legalità e del rispetto della legge", parafrasando, avendo pagato inoltre "una quantità pazzesca di tasse", come traspare dalle sue stesse parole riportate sul quotidiano Il Giorno:

"Ad ogni transazione portavo documenti che dimostravano il mio stipendio ufficiale, il reddito, ho fatto tutto. Le ho comprate e ho pagato una quantità pazzesca di tasse, ho fatto tutto. E all'improvviso qualcuno decide che io, questo giornalista, ora sono nell'elenco delle sanzioni. E subito colpiscono il mio immobile. Apetta un minuto, ma chi ha detto che l'Europa ha diritti di proprietà sacri"

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Il proprietario della compagnia mineraria e metallurgica Severstal, Alexei Mordashov - Sputnik Italia, 1920, 05.03.2022
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