Giappone, il premier Kishida dice no alle armi nucleari

© AFP 2022 / Katsumi KasaharaFumio Kishida
Fumio Kishida - Sputnik Italia, 1920, 05.03.2022
Seguici suTelegram
Il primo ministro giapponese ha chiarito che il Paese non ha intenzione di ospitare armi nucleari sul proprio territorio. Nei giorni scorsi l'ex premier Shinzo Abe aveva chiesto di rivedere i "tre principi" sugli armamenti atomici, con riferimento alle tensioni internazionali e al conflitto in Ucraina.
Il Giappone terrà fede ai suoi hikaku san-gensoku, e cioè i tre principi che impongono al Paese, l’unico al mondo ad aver subito bombardamenti atomici sul proprio territorio, di non produrre, possedere e introdurre armi nucleari.
Lo ha chiarito il premier Fumio Kishida, replicando al suo predecessore, Shinzo Abe, che nei giorni scorsi aveva chiesto di “rompere” il tabù alla luce della situazione in Ucraina. Il dibattito sulle armi atomiche, aveva detto l’ex primo ministro, tra i conservatori del Partito Liberal Democratico, deve essere sdoganato.
Abe aveva puntato il dito, in particolare, contro Cina e Corea del Nord, accusate di tenere un comportamento sempre più assertivo. Il riferimento è alle sorti di Taiwan, sulle quali ha invitato gli Stati Uniti ad essere meno ambigui e chiarire se siano pronti o meno ad intervenire in difesa dell’isola in caso di attacco cinese.

Il Giappone, dal canto suo, ha proseguito l’ex premier, citato dall’agenzia Nova, potrebbe stipulare degli accordi simili a quelli di condivisioni previste dalla NATO per far fronte a queste minacce anche con la deterrenza delle armi atomiche.

Ma il premier Kishida non è d’accordo. Ieri in conferenza stampa ha detto che il governo giapponese, almeno per ora, non ha intenzione di rivedere l’articolo 9 della Costituzione, quello che impedisce al Paese di dotarsi di forze armate non difensive.
“Il Giappone ha bisogno di un fondamentale aggiornamento delle sue capacità di difesa”, si è limitato ad affermare il primo ministro, esponente dello stesso partito di Abe e originario di Hiroshima, una delle due città giapponesi rase al suolo dai missili atomici sganciati dall’aeronautica militare statunitense.
Kishida, nella conferenza stampa in cui ha annunciato nuove sanzioni nei confronti di Russia e Bielorussia, ha chiarito che il Paese “con le sue capacità difensive, sostenute anche dall’alleanza di sicurezza con gli Stati uniti”, è in grado di difendersi anche tenendo fede ai principi enunciati nella Costituzione.
La decisione finale, però, ha fatto intendere il capo del governo di Tokyo, è subordinata al variare del quadro globale di sicurezza. “Le situazioni cambiano – ha detto il premier, come riferisce Askanews - e non si può restare inerti, con le mani in mano”.
A causa del possibile blocco di Sputnik, consigliamo ai lettori di iscriversi al nostro canale Telegram, dove pubblicheremo le ultime notizie.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала