Liguria, studentessa presa di mira dai compagni di scuola perché è russa

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Bullismo - Sputnik Italia, 1920, 04.03.2022
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L'episodio, avvenuto in una scuola della Val di Magra, è stato riportato dal presidente del Consiglio regionale della Liguria, Gianmarco Medusei.
Ingiustificabili i "gesti di intolleranza verso cittadini e bambini di origini russe che vivono qui da anni". Con queste parole, Gianmarco Medusei, presidente del consiglio regionale della Liguria, condanna il bullismo nei confronti di una studentessa della Val di Magra, presa di mira dai compagni di scuola per le sue origini russe.
È stato proprio Medusei a riportare il caso su un post di Facebook, definendo "preoccupante" la discriminazione delle "persone di origini russe che fanno parte della nostra comunità".
"Accogliere chi scappa dalle bombe e lavorare ogni giorno per la pace oggi è un dovere morale per tutti. Ma ciò non può giustificare gesti di intolleranza verso cittadini e bambini di origini russe che vivono qui da anni e che non hanno colpe per questa assurda guerra e invasione", scrive in un post di Facebook.
Medusei ha reso noto che l’episodio è accaduto in una scuola della Val di Magra, dove una studentessa sarebbe stata presa di mira perché russa. I compagni avrebbero usato parole offensive nei suoi confronti, tanto da spingere i genitori a chiedere l’intervento dell’istituto.
"Dev’essere chiaro a tutti: condannare la guerra non significa discriminare la popolazione russa che vive nella nostra provincia e regione. - ha ribadito il presidente del consiglio regionale - Serve unità tra le comunità che vivono qui, non divisioni. Tocca a noi adulti spiegare ai nostri figli, e non è facile, ciò che sta accadendo".
Analoghi episodi d'intolleranza anti-russa sono avvenuti negli scorsi giorni. È stato eclatante il caso denunciato del professore Paolo Nori, autore del saggio Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij, che si è visto annullare dall'università Bicocca di Milano un corso sullo scrittore russo per "evitare polemiche in un momento di forte tensione". L'ateneo è poi tornato indietro sui suoi passi, chiedendo di affiancare un autore ucraino, ma a quel punto il docente non ha più accettato.
Mentre l'operazione militare speciale russa per smilitarizzare e "de-nazificare" l'Ucraina continua, ieri, giovedì 3 marzo, le delegazioni russa e ucraina hanno tenuto un secondo round di negoziati di pace in Bielorussia.
Il primo round di negoziati tra le delegazioni russa e ucraina si era svolto lunedì nella regione di Gomel in Bielorussia. I rappresentanti della Russia e dell'Ucraina si sono incontrati per il secondo ciclo di negoziati il 3 marzo. Le parti hanno discusso di questioni militari, internazionali e umanitarie, nonché di modi per una risoluzione politica del conflitto.
Le parti ai colloqui non sono riuscite a raggiungere alcun accordo al di là della creazione di corridoi umanitari. Tuttavia, hanno deciso di incontrarsi per un terzo round di negoziati nel prossimo futuro.
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