Cancelliere tedesco Scholz valuta "corretta" la decisione della NATO di non accettare l'Ucraina

© AP Photo / Alessandra TarantinoМинистр финансов Германии Олаф Шольц прибывает на встречу министров финансов и здравоохранения G20 в Риме
Министр финансов Германии Олаф Шольц прибывает на встречу министров финансов и здравоохранения G20 в Риме - Sputnik Italia, 1920, 04.03.2022
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha applaudito alla mossa della NATO di non ammettere l'Ucraina e la Georgia nell'alleanza lo scorso anno.
"Quella fu la decisione corretta, dopo lunghissimi negoziati all'interno della NATO su tale questione", ha detto Scholz al canale televisivo tedesco ZDF, in riferimento al vertice dell'alleanza nel giugno 2021.
All'epoca, la NATO sostenne in linea di principio il diritto di adesione dell'Ucraina e della Georgia, ma rifiutò di fornire un termine per l'adesione, insistendo sul fatto che entrambe le ex repubbliche sovietiche avrebbero dovuto sottoporsi a "riforme" prima che la loro adesione potesse avvenire.
Il cancelliere tedesco ha anche sottolineato che per quanto riguarda l'adesione dell'Ucraina alla NATO, la questione "non era e non è" all'ordine del giorno dell'alleanza.

Tali osservazioni hanno fatto seguito alle affermazioni del presidente ucraino Vladimir Zelensky, il quale ha sostenuto, in un'intervista a Reuters martedì, che la NATO dovrebbe comunque elaborare garanzie di sicurezza comuni per l'Ucraina, anche se l'alleanza non è pronta a dare il via libera all'adesione del Paese.

Zelensky ha affermato che i partner di Kiev non sono disposti a portare il suo paese nella NATO perché la Russia non vuole che l'Ucraina sia nell'alleanza.
In linea con il progetto di accordi sulle garanzie di sicurezza rilasciato dal ministero degli Esteri russo nel dicembre 2021, Mosca afferma che la NATO dovrebbe fermare la sua espansione verso est ed evitare di invitare nazioni post-sovietiche nell'alleanza o di creare basi militari sul loro territorio. Sia la NATO che Washington hanno respinto le proposte.
Per quanto riguarda la richiesta di Zelensky di garanzie di sicurezza da parte della NATO, questa arriva nel mezzo dell’operazione militare speciale russa in corso in Ucraina, annunciata dal presidente Vladimir Putin il 24 febbraio per proteggere le Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk (DPR e LPR) dalle forze di Kiev, a seguito della loro richiesta di assistenza nel mezzo dei crescenti attacchi dell'esercito ucraino alle loro posizioni e infrastrutture.
Il ministero della Difesa russo, a sua volta, ha sottolineato che gli attacchi ad alta precisione dell'esercito russo prendono di mira solo le infrastrutture militari ucraine e non rappresentano una minaccia per la popolazione civile.
L'operazione speciale russa ha provocato reazioni da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, che hanno imposto nuove sanzioni contro Mosca, prendendo di mira in particolare il settore finanziario russo, nonché le imprese del paese, le organizzazioni culturali e i media statali, tra cui Sputnik e RT.
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