Al bando pure la vodka russa, stop dal gruppo Bernabei: "Vogliamo dare un segnale"

© AFP 2022 / BEN STANSALLVodka
Vodka - Sputnik Italia, 1920, 04.03.2022
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L'ad ha dichiarato che la decisione è stata presa per "dare un segnale", nonostante la vodka russa rappresenti una significativa porzione dei fatturati del gruppo.
Silvio Bernabei, imprenditore dello storico gruppo romano leader nelle bevande, lancia il boicottaggio della vodka russa, per "dare un segnale di rifiuto" rispetto a quello che sta accadendo in Ucraina.
"Abbiamo sospeso totalmente il commercio della vodka e bloccato la vendita in tutti i canali, sia nei punti vendita sia nell'online: è completamente oscurata, non si può né vedere né comprare, e la vogliamo eliminare totalmente dal nostro catalogo", ha detto ad Adnkronos.
La decisione di cessare immediatamente le relazioni commerciali con la Russia per il gruppo Bernabei "non ha valore solo simbolico visti i volumi importanti dei nostri fatturati nel settore della vodka".
"La vodka russa è la più venduta, parliamoci chiaro. La vodka 'è' russa, quindi nel settore ha una vendita importante in tutti i canali", sottolinea.
Bernabei spiega di aver addirittura oscurato la storica scritta Russian Vodka, che appare da sessant'anni nella parte alta del negozio, per dare il segnale di "fare uno sforzo comune perché nel momento in cui bombardano la centrale nucleare più importante d'Europa, mi sembra il minimo", dice in riferimento dell'incidente, smentito sia dal ministero della difesa russo che da Aiea.
"Lo facciamo nell'ottica di collaborare tutti insieme, come negozianti, nel boicottare completamente qualsiasi vendita di prodotti russi. Nel nostro piccolo - conclude Bernabei - quel numero di bottiglie per noi importante vogliamo che i russi se le riportino a casa".

L'incendio alla centrale di Zaporizhzhia

L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica ha confermato che la battaglia notturna nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia non ha messo a rischio la sicurezza dell'impianto.
Nessun reattore "è stato coinvolto o colpito" e non c'è stato alcun rilascio di radiazioni, ha detto in conferenza stampa il direttore generale Aiea, Rafael Mariano Grossi. L'incendio esploso nella notte fuori dall'impianto è stato successivamente domato dagli uomini dell'esercito russo.
L'agenzia conferma dunque quanto riferito dal portavoce del Ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, che l'incendio non ha coinvolto i reattori e il livello di radiazione è normale.
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