Ucraina, Viminale: 3.840 profughi ucraini accolti in Italia

Il ministro Lamorgese - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
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Il ministero degli Interni ha inviato ai prefetti una circolare con le linee guida per l'accoglienza.
Il Viminale assicura l'impegno dell'Italia ad accogliere i cittadini ucraini in fuga dal Paese. Dall'inizio dell'operazione sono già 3.840 i profughi entrati nel nostro Paese, tra cui: 1.890 donne, 570 uomini e 1.380 minori.
Lo ha reso noto il ministero degli Interni in una circolare inviata ai prefetti, in cui sono contenute le linee guida per l'accoglienza. Sono già 5.000 i posti da attivare nell'ambito della rete dei Centri temporanei di accoglienza (Cas) disposti dal decreto-legge del 28 febbraio.
Per le stesse finalità è stata autorizzata:
l'attivazione di 3mila posti del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai);
l'estensione fino a 5.000 posti nel Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) già prevista e finanziata per i cittadini afghani evacuati la scorsa estate;
l'accesso alle strutture di prima accoglienza ed al Sistema di accoglienza e integrazione, "anche se non in possesso della qualità di richiedente protezione internazionale o degli altri titoli previsti dalla normativa vigente per l'accesso".
La circolare prevede inoltre la tutela delle persone vulnerabili, con il ricorso alle procedure di affidamento in via di urgenza, la possibilità di affidare ai Comuni l'accoglienza con risorse del Viminale e il coinvolgimento delle istituzioni locali e degli uffici consolari.

L'operazione in Ucraina

Il 24 febbraio, la Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina, in risposta alle richieste di aiuto delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk per contrastare l'aggressione delle truppe ucraine.
Il ministero della Difesa russo ha affermato che l'operazione speciale prende di mira solo le infrastrutture militari ucraine e la popolazione civile non è in pericolo. Dall'inizio dell'operazione russa in Ucraina, nel Paese si sono verificate ostilità e l'Occidente ha aumentato la pressione delle sanzioni su Mosca.
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che la Russia non intende occupare l'Ucraina e che le truppe lasceranno il Paese una volta terminata l'operazione.
I primi negoziati tra le delegazioni russa e ucraina si sono svolti lunedì nella regione di Gomel, in Bielorussia. La delegazione russa era guidata dall'aiutante presidenziale Vladimir Medinsky.
L'ufficio del presidente ucraino Zelensky aveva affermato che "la questione chiave dei negoziati era un cessate il fuoco immediato e il ritiro delle truppe dal territorio dell'Ucraina".
Medinsky ha dichiarato lunedì, dopo i colloqui, che le delegazioni avevano concordato di tenere un nuovo ciclo di negoziati in Bielorussia che si svolgerà giovedì mattina.
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