Ucraina, Renzi: la Merkel sia inviato speciale UE/NATO

Angela Merkel - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
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Il leader di Italia viva pensa ad una mossa per non lasciar fuori l'Europa dai negoziati per il cessate il fuoco tra Russia e Ucraina.

"Serve un inviato speciale UE/NATO che agevoli la tregua e la pace. Per me il nome più autorevole è sempre Angela Merkel. Non lasciamo la mediazione solo alle parti o alla Cina: Bruxelles batta un colpo".

Questa la proposta che il leader di Italia viva rilancia dai suoi profili social, a poche ore dall'avvio della seconda giornata di trattative tra Russia e Ucraina per il cessate il fuoco.
L'idea era stata già lanciata lo scorso 24 febbraio dai microfoni di Radio Leopolda, a poche ore dall'inizio dell'operazione speciale russa.

"NATO e UE devono rispondere insieme. Spero di vedere domattina non solo le sanzioni già annunciate, ma una risposta politica. La mia proposta è che NATO e UE indichino una sola voce, la Merkel. Sarebbe una mossa importantissima", ha affermato.

La seconda serie di colloqui tra Russia e Ucraina si svolgerà in mattinata in Bielorussia, nella più antica riserva naturale d'Europa, Belovezhskaya Pushcha, nei pressi di Viskuly, lo stesso luogo in cui l'8 dicembre 1991 venne siglato l'Accordo di Belaveza, che sancì la fine dell'Urss e la nascita della Csi.
Il 24 febbraio, la Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina, in risposta alle richieste di aiuto delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk per contrastare l'aggressione delle truppe ucraine.
Il ministero della Difesa russo ha affermato che l'operazione speciale prende di mira solo le infrastrutture militari ucraine e la popolazione civile non è in pericolo. Dall'inizio dell'operazione russa in Ucraina, nel Paese si sono verificate ostilità e l'Occidente ha aumentato la pressione delle sanzioni su Mosca. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che la Russia non intende occupare l'Ucraina e che le truppe lasceranno il Paese una volta terminata l'operazione.
Il primo round di negoziati tra le delegazioni russa e ucraina si è svolto lunedì nella regione di Gomel, in Bielorussia. La delegazione russa era guidata dall'aiutante presidenziale Vladimir Medinsky.
L'ufficio del presidente ucraino Zelensky aveva affermato che "la questione chiave dei negoziati era un cessate il fuoco immediato e il ritiro delle truppe dal territorio dell'Ucraina". Medinsky ha dichiarato lunedì, dopo i colloqui, che le delegazioni avevano concordato di tenere un nuovo ciclo di negoziati in Bielorussia che si svolgerà giovedì mattina.
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