Ucraina, Coldiretti: vola il prezzo del grano, ai massimi dal 2008

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Grano - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
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Crescono anche le quotazioni di mais e soia, mettendo in crisi l'alimentazione nelle stalle. Allarme scorte delle industrie di pane e pasta.
Il prezzo del grano prosegue la sua crescita record e raggiunge 37,5 centesimi al chilo, il valore massimo dal 2008. Lo rileva un'analisi di Coldiretti basata sulle quotazioni mondiali del Chicago Board of Trade, uno dei più importanti di riferimento dei prodotti alimentari.
Dallo studio emerge un incremento delle quotazioni di mais e soia, prodotti destinati all'alimentazione animale, che sta mettendo in crisi le stalle, mentre le industrie di paste e pane lanciano l'allarme scorte.

“Un'emergenza mondiale che riguarda direttamente l’Italia che è un paese deficitario ed importa addirittura il 64% del proprio fabbisogno di grano per la produzione di pane e biscotti e il 53% del mais per l’alimentazione del bestiame,” secondo l’analisi della Coldiretti.

L'emergenza si è acuita per via della situazione in Ucraina, nostro secondo fornitore di mais per una quota superiore al 20% che fornisce anche il 5% dell'import nazionale di grano.

"L’aumento di mais e soia sta mettendo in ginocchio gli allevatori italiani che devono affrontare aumenti vertiginosi dei costi per l’alimentazione del bestiame (+40%) e dell’energia (+70%) a fronte di compensi fermi su valori insostenibili", prosegue il rapporto.

In crescita anche il costo medio di produzione del latte che, fra energia e spese fisse, è passato da 38 centesimi a 46 centesimi a litro secondo l'ultima indagine Ismea. Le difficoltà riguardano anche i produttori di pasta, che lamentano la carenza di scorte, sufficienti solo per poche settimane, e annunciano le chiusure di impianti a causa dei problemi di rifornimento dall'estero a causa del blocco spedizioni dovuto alla crisi internazionale.

La situazione in Ucraina "ha dimostrato la necessità improrogabile di garantire la sovranità e l’autosufficienza alimentare come ha scelto di fare la Francia con Macron che ha annunciato un piano di sostegno per proteggere gli agricoltori mentre la Cina ha inserito il settore agricolo nelle linee di investimento programmatico dello Stato insieme all`industria meccanica e all`intelligenza artificiale”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

La sovranità alimentare è una questione strategica di sicurezza nazionale e, secondo Prandini, in Italia esistono le condizioni produttive, le tecnologie e le risorse umane per ridurre la dipendenza dall'estero.
“La determinazione dei fabbisogni alimentari di un paese e la messa in campo di investimenti per garantirli – sottolinea– deve tornare ad essere una priorità".
Tra le priorità, bisogna affrontare la lotta alla siccità con costruzione di bacini di accumulo delle acque piovane, contrastare l'invasione di fauna selvatica che costringe all'abbandono dei terreni, investire nell'agricoltura 4..0 per aumentare la produttività.
Nell'immediato è necessario "fare di tutto per non far chiudere le aziende agricole e gli allevamenti sopravvissuti con lo sblocco di 1,2 miliardi per i contratti di filiera già stanziati nel Pnrr, ma anche incentivare le operazioni di ristrutturazione e rinegoziazione del debito delle imprese agricole e fermare le speculazioni sui prezzi pagati degli agricoltori con un efficace applicazione del decreto sulle pratiche sleali“, conclude Prandini.
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