Tor Vergata e un arco con tecnologia Ntf: ecco location e logo di Roma Expo 2030

© Sputnik . Sergey Mamontov / Vai alla galleria fotograficaColosseo, Roma
Colosseo, Roma - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
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Presentati a Dubai nel Padiglione Italia nell’ambito della candidatura della Capitale per l’Esposizione internazionale. Di Maio: “Nuova visione della città del futuro”.
Un vero e proprio algoritmo, un “simbolo dinamico” che permette di mostrare le varie sfaccettature del logo scelto per la candidatura di Roma ad ospitare l’Expo 2030. L’immagine di un arco costruita con la tecnologia Ntf che è stata presentata oggi al Padiglione Italia di Expo Dubai insieme alla location scelta per ospitare l’edizione dell’Esposizione che cadrà tra otto anni: Tor Vergata.
Il coordinatore del gruppo di lavoro che ha finalizzato il progetto, Giuseppe Mayer ha sottolineato che si tratta del “primo logo della storia dell'Expo creato in forma Nft".
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha poi svelato che è l'area di Tor Vergata, vicino al campus dell'omonima università, la zona scelta dal Campidoglio come sede per la candidatura ad Expo 2030. Un progetto supervisionato dall’archistar Carlo Ratti e che si basa sul concetto di rigenerazione urbana sostenibile.

Di Maio: “Certi che ci sarà un’attenzione particolare per Roma”

In un messaggio proiettato nel corso dell’evento che si è svolto a Dubai, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si è detto fiducioso sulla possibilità che Roma si aggiudichi l’Expo 2030, battendo le candidature di Mosca, Busan, Odessa e Riad.

"Nei prossimi mesi l'Assemblea Generale del BIE valuterà le candidature e i progetti delle città concorrenti. Sono fiducioso che presterete un'attenzione particolare alla candidatura di Roma, città desiderosa di iniziare questa sfida ed entusiasta di offrire le sue qualità uniche e i suoi beni eccezionali nel momento storico - nel 2030 - che segna il centenario del Bureau International des Expositions".

Per Di Maio la Capitale mostra “un virtuoso equilibrio tra un design urbano moderno e l'ambiente. Una nuova visione per una città del futuro può ripartire da Roma e propagarsi nei paesi vicini, così come furono costruite le strade romane e collegano ancora l'Italia all'Europa e al bacino del Mediterraneo".
Il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile è intervenuto e con un tweet ha sottolineato che Expo 2030 “è un’opportunità per connettersi con il mondo”.

Tor Vergata, il progetto

La sfida per Expo 2030 è provare a recuperare la Vela di Calatrava, opera iniziata per i Mondiali
di Nuoto del 2009 e mai terminata.
“Sarà un atelier dove chiunque potrà contribuire a disegnare un nuovo modello di sviluppo territoriale, attraverso cui forniremo nuovi servizi ad una serie di quartieri", ha spiegato Gualtieri.
La candidatura di Roma è “basata sulla sostenibilità e l'inclusione, vogliamo promuovere una rigenerazione verde tra le città e gli ambienti naturali".
L'architetto Ratti immagina che l’Expo 2030 a Roma possa ospitare "30 milioni di visitatori, 150 paesi partecipanti, su 210 ettari”.
Tor Vergata è una location da valorizzare perché “ha due costruzioni molto interessanti, ideate da Santiago Calatrava, possiamo utilizzare Expo per il ringiovanimento urbano di questi edifici. È un modo per ricucire il tessuto urbano, con la metro da far arrivare fino a Tor Vergata".
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