Sindaco norvegese denuncia l'aiuto in armi all'Ucraina nel contesto dell’operazione russa

© Foto : University Museum of BergenTempio pagano di 1.200 anni in onore di Thor e Odino portato alla luce in Norvegia
Tempio pagano di 1.200 anni in onore di Thor e Odino portato alla luce in Norvegia - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
Seguici suTelegram
Secondo la ricercatrice dell'Università di Oslo Cecilie Hellestveit, l'assistenza armata norvegese data all'Ucraina, rimproverata dal sindaco di un comune che confina con la Russia, rende tecnicamente il paese nordico un cobelligerante e teoricamente autorizzerebbe persino la Russia ad attaccare obiettivi in Norvegia.
Lena Bergeng, sindaco del comune di Sør-Varanger, nella punta a nord est del paese, unico comune norvegese che confina direttamente con la Federazione russa, ha denunciato la decisione del suo paese di inviare armi all’Ucraina per contrastare l’operazione speciale russa, sostenendo che anche i suoi compagni di partito in parlamento avrebbero dovuto opporsi.
Dal 1944, quando l'Armata Rossa liberò Kirkenes dai nazisti, Sør-Varanger, che confina con la regione di Murmansk, in Russia, ha sempre coltivato un buon rapporto di vicinato con l'Unione Sovietica e poi con la Russia.
"Quando la Norvegia ha scelto di inviare armi in Ucraina, la gente ha iniziato a sentirsi un po' spaventata qui. Tenete a mente che siamo il comune norvegese più vicino alla Russia. Non ho mai visto la popolazione così preoccupata prima", ha detto Bergeng al quotidiano Verdens Gang.
Secondo la Bergeng, inviare armi significa "essere coinvolti in un modo completamente diverso".
"Penso che avremmo dovuto smettere di inviare armi. È così importante avere un buon rapporto con la Russia, soprattutto per noi così vicini", ha sottolineato.
Negli ultimi anni, i residenti hanno intrattenuto strette relazioni transfrontaliere con i russi, con il commercio e i servizi in forte espansione, al punto che Kirkenes a volte viene chiamata "Piccola Russia", a causa dei cartelli apposti in cirillico per comodità dei russi. Secondo la Bergeng, il commercio soffocato renderebbe la vita difficile a molti locali.
All'inizio di questa settimana, il governo norvegese ha deciso di donare fino a 2.000 armi anticarro M72 all'Ucraina, poiché anche i paesi nordici hanno espresso il loro desiderio di aiutare. Anche gli Stati Uniti e i loro alleati hanno promesso di aumentare l'assistenza militare e gli aiuti all'Ucraina.
Cecilie Hellestveit, ricercatrice presso l'Istituto di diritto internazionale dell'Università di Oslo, ha affermato che la consegna di armi norvegese tecnicamente rende il paese un cobelligerante. Ha fatto riferimento alla Convenzione dell'Aia del 1907 sulla neutralità, il che significa non sostenere nessuna delle parti in un conflitto armato.
"Il criterio per non essere considerato un cobelligerante è che non si contribuisce militarmente a una delle parti. Se si consegnano armi di una certa qualità offensiva, come facciamo ora, allora significa che diventiamo cobelligeranti, secondo queste regole di neutralità. Quindi la Russia potrebbe, a determinate condizioni, attaccare obiettivi in ​​Norvegia", ha avvertito in un'intervista all'emittente norvegese NRK, aggiungendo che non sarebbe una violazione della Carta delle Nazioni Unite per la Russia attaccare obiettivi legati alla consegna di capacità di militari all'Ucraina.
A causa del possibile blocco di Sputnik, consigliamo ai lettori di iscriversi al nostro canale Telegram, dove pubblicheremo le ultime notizie.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала