L’UE punta sulla produzione di chip, dalla Bei 600 milioni a Francia e Italia

Chip - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
Seguici suTelegram
Il prestito è assegnato alla franco-italiana STMicroelectronics per investimenti in ricerca e sviluppo di semiconduttori avanzati negli impianti di Agrate, Catania e Crolles.
La corsa alla transizione ecologica ha reso evidente la necessità di avere una produzione interna di semiconduttori. L’Europa ha soltanto il 10% di capacità di produzione mondiale, in discesa dal 24% del 2000, e adesso punta a riprendere il controllo del settore.

Per questo, la Banca Europea degli investimenti ha deciso di sostenere il rafforzamento dell'industria europea dei semiconduttori con un prestito di 600 milioni di euro a STMicroelectronics, colosso da oltre 10 miliardi di ricavi controllato da Italia e Francia.

Si tratta di un prestito per investimenti in attività di ricerca e sviluppo per tecnologie e componenti innovative, così come in linee di produzione pilota per semiconduttori avanzati.
Gli investimenti saranno realizzati negli impianti esistenti della STMicroelectronics in Italia (Agrate e Catania) e in Francia (Crolles).
Secondo quanto ha reso noto la Bei, i 600 milioni di euro contribuiranno allo sviluppo di tecnologie e prodotti per affrontare le grandi sfide della transizione ambientale e della trasformazione digitale in tutti i settori.

Un mercato da 500 miliardi

Il settore dei semiconduttori e dei chip vale a livello mondiale oltre 500 miliardi di euro e si prevede che raddoppierà entro il 2030.
L’investimento della Bei arriva subito dopo il “Chips Act”, che permetterà di raddoppiare la produzione di semiconduttori entro il 2030 e mobiliterà oltre 43 miliardi di euro per la produzione di semiconduttori in Europa, tra fondi pubblici e privati.
“Non c'è sovranità politica senza sovranità tecnologica e l’Europa deve usare tutti gli strumenti a sua disposizione per investire nelle nuove tecnologie”, ha dichiarato il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire.
“Un passo importante per rafforzare e rendere maggiormente competitiva l’industria europea”, secondo il ministro dell’Economia Daniele Franco.
A causa del possibile blocco di Sputnik, consigliamo ai lettori di iscriversi al nostro canale Telegram, dove pubblicheremo le ultime notizie.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала