Lavrov: verrà trovata una soluzione alla situazione in Ucraina, le richieste russe sono minime

© Sputnik . Press service of the Ministry of Foreign affairs of the Russian Federation / Vai alla galleria fotograficaSergey Lavrov
Sergey Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
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La Russia ha lanciato un'operazione speciale, il 24 febbraio, con l'obiettivo di smilitarizare e "de-nazificare" l'Ucraina, a seguito dell'incapacità di Kiev di risolvere il conflitto nel Donbass tramite gli accordi di Minsk e le velate minacce di ottenere armi nucleari.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha espresso fiducia relativamente al fatto che si troverà una soluzione alla crisi ucraina e ha osservato che le richieste di Mosca sono "minime". Aggiungendo poi che la Russia non può consentire all'Ucraina di rappresentare una minaccia per la sicurezza del Paese.
L'alto diplomatico ha, inoltre, affermato che il secondo truno dei negoziati tra Russia e Ucraina avrà luogo oggi, 3 marzo. Il ministro ha aggiunto poi che la Russia è pronta a discutere di garanzie di sicurezza anche per l'Ucraina e per l'intera Europa durante questi colloqui.
Lavrov ha affermato che la delegazione ucraina ha promesso di esporre la sua posizione durante i prossimi negoziati. Osservando, tuttavia, che Kiev non sta agendo in modo indipendente nelle trattative.
"Ancora una volta, la squadra ucraina ha trovato un pretesto per rimandare questi negoziati. Sicuramente stanno ricevendo istruzioni da Washington, non ci sono dubbi. Questo Paese non è assolutamente indipendente", ha detto Lavrov.
Il diplomatico ha poi osservato che l'Occidente non ha l'obiettivo di garantire la sicurezza dell'Ucraina sulla base di un equilibrio con gli interessi della Russia. L'unica cosa che interessa all'Occidente è "demolire" la Russia, ha spiegato Lavrov.

Il dialogo con la NATO

Il ministro degli Esteri è sicuro che si stiano preparando piani di guerra contro la Russia. Lavrov ha avvertito che una terza guerra mondiale sarà uno scontro nucleare.

"Ma il discorso sulla guerra nucleare è ora in corso. Le chiedo di guardare con molta attenzione alle dichiarazioni che sono state fatte e ai personaggi che hanno fatto queste affermazioni. Primo, il signor Stoltenberg. [...] Successivamente, il signor Zelensky ha iniziato a dichiarare che rinuncerebbe allo status di stato non nucleare. Si noti il fatto che una guerra nucleare è costantemente condotta nella testa dei politici occidentali e non nella testa dei russi", ha aggiunto Lavrov.

Lavrov ha affermato di ritenere che l'isteria intorno all'Ucraina in Occidente alla fine passerà e che verrà riavviato il dialogo tra Mosca e la NATO. Il diplomatico ha aggiunto che il Cremlino è pronto.
Il ministro ha, inoltre, affermato che il mondo "sente la Russia, ma è difficile dire se la sta ascoltando". Ha espresso la convinzione che la maggioranza capisca cosa intende, ma sia "costretta a rispettare rigidi dettami".

"Vi assicuro che quei paesi che hanno vietato alle loro aziende di lavorare in Russia lo hanno fatto sotto un'enorme pressione. E ora stanno dicendo: dobbiamo soffrire solo per 'dare una lezione alla Russia'", ha detto Lavrov.

Le valutazioni sull'operazione speciale russa sono "premature"
Il Ministro degli esteri russo ha anche messo in guardia dal fare qualsiasi valutazione sull'operazione speciale che la Russia ha lanciato in Ucraina il 24 febbraio, osservando che sarebbe "prematuro" farlo. Lavrov ha affermato che l'operazione è ancora in corso e che i suoi obiettivi rimangono invariati: la rimozione di tutte le armi che possono mettere in pericolo la Russia, la denazificazione del paese e garantire la sicurezza russa da parte dell'Ucraina che rimane fuori dalla NATO.
Il ministro ha proseguito affermando che il neonazismo è fiorente in Ucraina e che colpisce non solo la popolazione russa, ma anche quella ebraica. Lavrov ha sottolineato che i neonazisti sono persino coinvolti in violenze fisiche, anche nel Donbass.
Aggiungendo che i "veri assassini" stanno combattendo per Kiev e ha sottolineato che i battaglioni nazionalisti ucraini nel Donbass si comportano come predoni e ladri. Lavrov ha anche messo in guardia sulle provocazioni che si stanno pianificando a Mariupol.
"Ci sono molte informazioni sul tipo di provocazioni che si stanno preparando, anche a Mariupol e in altri territori dove gli ucraini stanno ora cercando di usare i cittadini come scudi umani. L'Europa e gli Stati Uniti stanno cercando in ogni modo possibile […] di chiudere qualsiasi media, qualsiasi fonte di informazione dalla Russia su ciò che sta accadendo in Ucraina, come si sta sviluppando l'operazione militare speciale e come l'esercito ucraino, in particolare i battaglioni neonazisti ucraini, si stanno comportando nei confronti dei civili", ha dichiarato Lavrov.
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