La rivoluzione digitale nelle campagne: droni e robot contro il caro energia

© Foto : ColdirettiTrattori Coldiretti in piazza a Torino
Trattori Coldiretti in piazza a Torino - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
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La rivoluzione hi-tech arriva nelle campagne e negli allevamenti, per consentire alle aziende agrozootecniche di affrontare le sfide del caro energia e dei cambiamenti climatici. Allestito il primo salone dedicato alla Fieragricola di Verona.
La crisi energetica inasprita dall'escalation in Ucraina spinge la rivoluzione digitale nelle campagne, dove gli investimenti in droni, gps, robot, software e internet delle cose raggiungono i 650 milioni di euro. L'obiettivo è la lotta ai cambiamenti climatici e la salvaguardia dell’ambiente, assieme all'incremento della produttività.
Lo riferisce la Coldiretti, in uno studio presentato in occasione alla Fieragricola di Verona, dov'è stato allestito il primo salone dedicato alla rivoluzione hi-tech nell'agricoltura, in collaborazione con i Consorzi agrari d’Italia.
Nello stand A9/C11 del padiglione 7 sono esposti le ultime innovazioni digitali per le aziende agricole, come i droni terrestri e aerei a guida satellitare, centraline meteo di ultima generazione, smart trap con videocamera contro gli insetti nocivi, sistemi di irrigazione automatizzata controllata a distanza da app per il risparmio dell'acqua negli impianti idrici delle coltivazioni.
Tra i gioielli high-tech c'è TED il robot contadino a guida satellitare, alto due metri per il peso di 1.600 chili, in grado di eseguire diverse operazioni colturali nei vigneti.
"Si tratta – spiega Coldiretti – di un robot green, 100% elettrico con accumulatori di energia in batterie al litio, innovativo e sostenibile. Può essere impiegato con pendenze fino al 30% per le principali attività lungo i filari, dal diserbo meccanico all’antispollonatura e può lavorare 8 ore senza fermarsi sui terreni più diversi, da quelli più argillosi a quelli sabbiosi".
L'alta tecnologia offre all'agricoltura un altro strumento per far fronte ai cambiamenti climatici: la centralina meteo LoRain. Serve a monitorare tempestivamente i dati per pianificare irrigazioni, lavoro nei campi, ottenere previsioni meteo altamente affidabili con la tecnologia MOS e prevenire possibili invasioni di insetti nocivi. I sensori virtuali permettono di misurare la velocità del vento e i livelli di radiazione globale.
Questa evoluzione digitale del lavoro nei campi ha portato la Coldiretti alla creazione, sul suo Portale del Socio, di Demetra, il primo sistema integrato per la gestione on line dell'azienda agricola. Consente la lettura in tempo reale dello stato di salute delle coltivazioni, fornisce dati su previsioni meteo, temperature, fertilità dei terreni e stress idrico, necessari anche per affrontare le nuove sfide dei cambiamenti climatici.
Un’evoluzione del lavoro nei campi che sul Portale del Socio della Coldiretti ha portato alla creazione di Demetra, il primo sistema integrato per la gestione online dell’azienda agricola, con lettura in tempo reale dello stato di salute delle coltivazioni, dati su previsioni meteo e temperature, fertilità dei terreni e stress idrico, anche per affrontare le nuove sfide dei cambiamenti climatici.
La rivoluzione hi-tech investe anche il settore zootecnico.

"Il 'Grande Fratello' – sottolinea Coldiretti – è arrivato in campi e cascine, stalle e pascoli, con il controllo a distanza degli animali attraverso telefonini, tablet e pc con rilevazioni sullo stato di salute, gli spostamenti e la distribuzione di cibo e acqua".

La maggior parte degli strumenti riguarda "la mappatura e il monitoraggio da remoto dei terreni, l’analisi dei fattori ambientali e geologici, il monitoraggio di macchine e attrezzature e la gestione e organizzazione delle risorse idriche", secondo Smart Agrifood.
La svolta tecnologica riguarda in prima fila proprio le nuove generazioni di imprenditori agricoli, con quasi un'impresa agricola giovanile su tre (31%) che applica oggi tecniche di agricoltura di precisione, secondo un’analisi Coldiretti basata del Rapporto del centro Studi Divulga.
È sempre più diffuso, soprattutto tra i giovani, l'utilizzo l’utilizzo dei social per la promozione delle proprie attività, più di una su tre (37%) è promossa sui social network, con Facebook che rimane il canale preferito (71%).
La tecnologia digitale è poi alla base del sistema blockchain, utilizzato per tracciare i prodotti e la garanzia dell’origine, con l’82% dei consumatori che privilegia nella propria spesa l’acquisto di prodotti Made in Italy.
La nuova rivoluzione tecnologica riguarda oltre 500mila ettari a livello nazionale pari al del 3-4% della superficie totale, ma secondo la Coldiretti esiste un grande potenziale di crescita soprattutto con l’utilizzo dei Big Data Analytics e del cosiddetto “Internet delle cose”.
Occorre però superare il digital divdie tra città e campagne nell’espansione della banda larga nelle zone interne e montane, visto che quasi 1 famiglia su 3 (32%) che vive in campagna non dispone di una connessione adeguata.
Per "accelerare la transizione digitale dell’agroalimentare Made in Italy, Coldiretti, TIM e Bonifiche Ferraresi hanno firmato un accordo” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare “l’importanza del Recovery plan per accompagnare la transizione economica dell’agroalimentare italiano che è già il più green d’Europa”.
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