In Europa caccia agli oligarchi russi: sequestrati yatch e quotazioni

© Fotolia / Akhilesh SharmaРоскошная яхта в порту Дубая
Роскошная яхта в порту Дубая - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
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Da Abramovich a Fridman, da Sechin a Usmanov, da Usmanov ad Aven. Le sanzioni Ue provocano i primi effetti.
Dalla vendita di intere società al congelamento di asset, dal sequestro di beni e conti correnti all’uscita dai consigli d’amministrazione.
Le sanzioni europee alla Russia hanno creato una vera e propria caccia agli oligarchi russi e alle loro fortune e beni.
Negli ultimi due giorni sono stati diversi gli annunci che hanno coinvolto facoltosi imprenditori russi che da anni investono in Europa e che sono stati obiettivo delle misure approvate da Bruxelles.

La mappa delle sanzioni in Europa

In Gran Bretagna il patron del Chelsea Roman Abramovich ha messo in vendita la squadra e lo stadio.
Mikhail Fridman e Petr Aven hanno annunciato un passo indietro da LetterOne, fondo di private equity con sede a Londra, da loro creato una decina di anni fa con 14 miliardi di dollari.
Lord Mervyn Davies, un ex ministro laburista, prenderà il controllo del gruppo, mentre Fridman e Aven lasceranno il cda in cui detengono insieme il 50%. Le loro quote saranno "congelate" e non avranno diritto a dividendi o diritti di voto.
In Germania le sanzioni si sono abbattute sul presidente del gruppo siderurgico Severstal, quarto uomo più ricco di Russia, con il patrimonio di 25,8 miliardi di dollari: Alexey Mordashov.
Il miliardario si è dimesso dal consiglio di sorveglianza del tour operator tedesco Tui. La sua quota, pari al 34% , è stata congelata. Per "impedire" a Mordashov di vendere i titoli e "realizzare qualsiasi incasso o profitto dal suo investimento", ha spiegato la società.
Sempre in Germania, le autorità hanno sequestrato lo yacht da 600 milioni dell'oligarca russo Alisher Usmanov, uno dei più vicini a Putin.
In Francia, il governo ha annunciato il sequestro di uno yacht, di proprietà di una società legata a Igor Sechin, amministratore delegato del gruppo petrolifero russo Rosneft, in un cantiere navale a La Ciotat, nel sud della Francia.
"La dogana francese ha sequestrato lo yacht Amore Vero a La Ciotat, nell'ambito dell'attuazione delle sanzioni dell'Unione europea contro la Russia", ha affermato in una nota il ministero dell'Economia e delle Finanze francese.
Il lussuoso yacht di quasi 86 metri, il cui ponte principale, che ospita una piscina può essere trasformato in un eliporto e i cui interni sono stati progettati dal famoso interior designer Alberto Pinto, era fermo in questo cantiere per riparazioni e doveva rimanere fino al 1 aprile.
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