Covid, Sileri: "31 marzo data simbolo della fine della pandemia nella sua fase acuta"

© AP Photo / Andrew MedichiniPierpaolo Sileri
Pierpaolo Sileri - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
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Secondo il sottosegretario alla Salute il ritorno alla normalità è possibile grazie alle misure adottate dal governo già dall'estate 2021 e alla massiccia adesione dei cittadini. Necessario mantenere la priorità sulla sanità per recuperare i ritardi accumulati.
"Il 31 marzo, fine dello stato di emergenza, sarà la data simbolica della fine della fase acuta della pandemia e della ritrovata normalità".
Lo ha detto il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri, ai microfoni di 'L’Italia s’è desta' su radio Cusano Campus.
Sileri ha spiegato che il ritorno alla normalità è possibile grazie al miglioramento della situazione pandemica, sia per la circolazione virale che per lo stress sulle strutture sanitarie.
"Le misure che il governo ha preso sin dall’estate 2021, unite alla massiccia adesione degli italiani alla campagna vaccinale, permettono oggi di ragionare sulla progressiva riduzione ed accantonamento delle misure di contenimento", osserva il sottosegretario.

Priorità sulla sanità

"La sanità deve rimanere una priorità" anche ci si avvia alla fine della pandemia, sottolinea Sileri, che si sofferma sulla necessità di recuperare i ritardi accumulati a causa della situazione emergenziale.
"Le priorità sono smaltire le liste di attesa, far ripartire gli screening e la prevenzione, evitare che un possibile aumento della circolazione del virus nella prossima stagione autunnale porti nuovamente a blocchi o rallentamenti nell’attività ordinaria. Dall’altra parte, i fondi del Pnrr permettono di realizzare un nuovo modello di assistenza, più radicato sul territorio e quindi più vicino ai cittadini ed alle loro effettive esigenze: un patrimonio che consegneremo alle future generazioni", ha affermato.
Per Sileri il fatto che le notizie sul Covid siano finite in secondo piano rispetto alla situazione in Ucraina "probabilmente non è un male se va a premiare l’informazione corretta".
Rimane importate la comunicazione dei dati e dei contenuti che "consentono di leggere il momento epidemiologico presente, così da conoscere gli scenari e rivedere le misure di conseguenza. È fondamentale però che rimanga acceso un faro sulla sanità, perché i prossimi mesi saranno decisivi per il futuro del nostro Ssn", conclude.

La situazione Covid in Italia

Dal monitoraggio Covid della fondazione Gimbe emerge un arretramento della pandemia, con 275mila contagi in tutto negli ultimi sette giorni, un calo del 21,1% rispetto alla settimana precedente.
La media mobile a 7 giorni passa 49.875 casi del 22 febbraio a 39.339 il primo marzo (-18,6%), chiarisce il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta.
I decessi, invece, sono 1.488, in calo del 18,6%, con una media di 213 al giorno rispetto ai 261 della settimana precedente.
Al calo della curva epidemica si accompagna un allentamento della pressione sugli ospedali, con un calo delle occupazioni di posti letto pari al 20% nei reparti di area medica e al 21% nelle terapie intensive.
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