Conte sul caso Petrocelli: “Infantile avviare una caccia alle streghe”

© Clara StatelloGiuseppe Conte
Giuseppe Conte - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
Seguici suTelegram
Dopo il voto contrario alla mozione per l’invio di equipaggiamenti militari in Ucraina da parte del presidente della Commissione Esteri del Senato, che ha creato malumori nel Movimento.
Il leader del M5S Giuseppe Conte non ha intenzione di procedere in alcun modo per sanzionare Vito Petrocelli, senatore pentastellato e presidente della Commissione Esteri del Senato, che nella votazione sull’invio in Ucraina di armi da parte dell’Italia ha votato contro.
Per Conte è un "caso di coscienza", perché alcune "sono decisioni che toccano i valori più profondi".

Inoltre, secondo il leader M5S, “sarebbe infantile avviare una caccia alle streghe nei partiti. Nel M5S c'è stato un solo voto contrario".

Il Senato della Repubblica - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2022
Nel M5S scoppia il caso Petrocelli: vota no all’invio delle armi all’Ucraina

Il vuoto di statuto non permette di agire

A frenare Conte c’è anche la mancanza di uno statuto valido e aggiornato, dopo la decisione del Tar di Napoli, che gli fornisce i poteri per chiedere sanzioni o espulsioni.
Quindi non ci sarà nessun provvedimento nei confronti di Petrocelli per aver votato contro le indicazioni del partito.
E sulle eventuali dimissioni lo stesso presidente di commissione ha detto che non intende fare passi indietro.
Infine, è tecnicamente impossibile rimuoverlo, pure se tutti i 21 componenti della commissione da lui guidata fossero d'accordo. I presidenti vengono nominati a inizio legislatura e a metà.
A causa del possibile blocco di Sputnik, consigliamo ai lettori di iscriversi al nostro canale Telegram, dove pubblicheremo le ultime notizie.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала