Blocco media russi: i canali televisivi russi non sono più visibili su Sky Italia

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Televisore - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2022
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I canali televisivi russi hanno cessato di essere disponibili nella lista automatica dei canali sulla piattaforma TV satellitare della società di trasmissione Sky Italia.
"Sky agisce in conformità con le decisioni dell'Unione Europea e, più in generale, nell'ambito del rispettivo campo giuridico. A questo proposito, i canali russi non sono più disponibili nell'elenco automatico del canale. Tuttavia, gli utenti possono continuare a ricevere il segnale diretto dei canali russi dopo la riconfigurazione manuale", si legge in una dichiarazione rilasciata ai giornalisti russi.
Nella tariffa base Sky, Pervy Kanal, Rossiya-24, RTR-Planeta e due canali RT sono inclusi nella lista dei canali televisivi stranieri che operano in Italia.
Mercoledì, l'Unione Europea ha vietato la diffusione del segnale e dei contenuti di Russia Today e Sputnik, in seguito all'inizio dell'operazione di smilitarizzazione dell'Ucraina, si legge nella Gazzetta ufficiale dell'UE.
Nello specifico, nell'addendum alla citata decisione, sono elencate le seguenti organizzazioni: RT - Russia Today English, RT - Russia Today UK, RT - Russia Today Germany, RT - Russia Today France, RT - Russia Today Spanish e Sputnik, senza che siano forniti ulteriori dettagli.
Lo stesso giorno, la società americana Meta ha disabilitato tutte le applicazioni e tutte le risorse di MIA Rossiya Segodnya, ha riferito il servizio stampa del gruppo multimediale.
In precedenza, anche Instagram aveva bloccato gli account RT in tutti i 27 paesi europei. Simili misure sono state adottate da Facebook. YouTube e TikTok hanno a loro volta imposto restrizioni sull'accesso a RT e Sputnik in Europa. Google ha deciso di bloccare immediatamente i canali YouTube associati al canale RT e all'agenzia Sputnik, sempre facendo riferimento all'operazione speciale russa di demilitarizzazione dell'Ucraina.
Il ministro degli affari Esteri russo, Sergey Lavrov, commentando la situazione, ha affermato che Mosca non si aspettava che l'occidente imponesse sanzioni a giornalisti, atleti e personalità della cultura russi. ll capo del Consiglio per i diritti umani sotto il presidente della Federazione Russa, Valery Fadeev, ha inviato un appello a Teresa Ribeiro, rappresentante OSCE per la libertà dei media, esortandola ad adottare misure conformi alle norme relative alla libertà di stampa, a causa delle oppressioni verso i media in lingua russa.
La Russia ha annunciato l'inizio di un'operazione militare speciale in Ucraina la mattina di giovedì 24 febbraio. Il presidente Vladimir Putin ha dichiarato che l'obbiettivo dell'operazione è "la protezione delle persone che sono state sottoposte a violenze e genocidio da parte del regime di Kiev per otto anni". Per questo motivo, ha detto, il piano prevede l'effettuazione di una "smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina", per assicurare alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili di "crimini sanguinari contro i civili" del Donbass.
Il ministero della Difesa della Federazione Russa ha sottolineato che le forze armate attaccano solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine, non costituendo quindi una minaccia per la popolazione civile. Con il supporto delle forze armate della Federazione Russa, i gruppi della DPR e LPR proseguono la loro avanzata. Tuttavia, non è prevista l'occupazione dell'Ucraina, ha sottolineato il presidente russo.
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