Ucraina, università Bicocca mette al bando Dostoevskij per "evitare polemiche"

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaFëdor Michajlovič Dostoevskij
Fëdor Michajlovič Dostoevskij - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2022
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Sospeso il corso gratuito e aperto a tutti del professore Paolo Nori, autore del saggio “Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij”, a causa del conflitto.
L'università Bicocca di Milano ha sospeso un corso sullo scrittore russo Fëdor M. Dostoevskij per "evitare polemiche in un momento di forte tensione". Lo ha reso noto il professore Paolo Nori, autore del libro Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij, in un lungo video condiviso su Instagram: "È censura, è ridicolo", la sua reazione.
"Ieri sera ho ricevuto una e-mail con cui l'università mi ha comunicato la decisione, presa con la rettrice, di rimandare il percorso con Dostoevskij", ha detto lo scrittore, originario di Parma.
L'università ha spiegato che la sospensione ha "lo scopo di evitare qualsiasi polemica, soprattutto interna, in questo momento di forte tensione".
Il corso sarebbe dovuto iniziare il prossimo mercoledì, su invito dell'università. Si sarebbe dovuto svolgere in quattro lezioni, aperte a tutti e gratuite. Lo studioso ricorda che il suo non è il primo caso: nei giorni scorsi è stata annullata a Reggio Emilia una mostra del fotografo russo Aleksandr Gronsky.
"Non solo essere un russo vivente è una colpa oggi in Italia, ma anche essere un russo morto", ha commentato il professor Nori, parlando di censura e ricordando che proprio Dostoevskij era stato condannato a morte per "aver letto una cosa proibita".
"Quello che sta succedendo in Ucraina è una cosa orribile e mi viene da piangere solo a pensarci. - ha proseguito Nori trattenendo le lacrime - Quando ho letto quella mail non potevo crederci, perché secondo me Dostoevskij andrebbe letto ancora di più proprio in questi giorni".
Il 24 febbraio, la Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina in risposta alle richieste di aiuto delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk per contrastare l'aggressione delle truppe ucraine.
Il ministero della Difesa russo ha affermato che l'operazione speciale prende di mira solo le infrastrutture militari ucraine e la popolazione civile non è in pericolo. Dall'inizio dell'operazione russa in Ucraina, nel Paese si sono verificate ostilità e l'Occidente ha aumentato la pressione delle sanzioni su Mosca.
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che la Russia non intende occupare l'Ucraina e che le truppe lasceranno il Paese una volta terminata l'operazione.
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