Ucraina, Salvini favorevole all'invio di "combattenti per la pace"

Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2022
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Il leader leghista valuta di recarsi in Ucraina con un movimento per la pace che si frapponga tra le bombe e la popolazione civile.
Matteo Salvini sta valutando la possibilità di recarsi in Ucraina, perché "al di là delle manifestazioni un conto è invocare la pace un conto è esserci in presenza". Lo ha dichiarato oggi nel corso di una conferenza stampa.
"Mi piacerebbe che in entrata ci fosse un flusso di combattenti per la pace", ha affermato.
Un rischio su cui il leader leghista sta "ragionando" con l'ambasciata italiana, la Caritas e Sant'Egidio, per lavorare ad un "grande movimento per pace che si frapponga alla guerra".
"Magari - afferma - il prossimo collegamento alla Camera lo facciamo settimana prossima da quei territori"

L'intervento del Papa

Salvini riferisce di aver contattato i premier di Polonia e Ungheria, lancia la "marcia per la pace" e auspica il coinvolgimento del Papa.
"Se siamo in cento è un conto, se fossimo in centomila è un altro conto, se fosse il Santo Padre a dirlo - osserva - nessuno potrebbe accusarlo di avere un doppio fine, di essere un amico di Putin".

Le armi all'Ucraina

In merito all'invio di armi dice "basta alle polemiche stucchevoli" e afferma che le armi non sono "quasi mai" la soluzione, ma "bisogna permettere ad un popolo sotto attacco di difendersi" e "noi stiamo dalla parte degli aggrediti".
Noi - spiega - abbiamo dato mandato, per sanzioni e aiuti militari, senza mai sospendere il tempo del dialogo, perché bomba chiama bomba e un conflitto nucleare deve essere evitato con ogni mezzo possibile".

Le sanzioni alla Russia

Le nazioni occidentali hanno aumentato la pressione delle sanzioni sulla Russia, dopo che questa ha lanciato un'operazione militare speciale in Ucraina, a seguito delle richieste di aiuto del Donbass.
Il ministero della Difesa russo ha affermato che l'operazione prende di mira solo le infrastrutture militari dell'Ucraina e che la popolazione civile non è in pericolo. Mosca afferma di non avere intenzione di occupare l'Ucraina e che lo scopo dell'operazione è salvare la popolazione civile dal genocidio e liberare le Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, la smilitarizzazione e la denazificazione dell'Ucraina.
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