Ucraina, Borrell: "L'Ue non è in guerra con la Russia"

© ТАСС/POOL / Vai alla galleria fotograficaLavrov e Borrel in un incontro del 2019, quanto l'attuale commissari europeo era ministro degli Esteri spagnolo
Lavrov e Borrel in un incontro del 2019, quanto l'attuale commissari europeo era ministro degli Esteri spagnolo  - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2022
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Il capo della diplomazia ha chiarito che Bruxelles sostiene l'Ucraina perché "si schiera dalla parte degli attaccati", ma avverte sugli effetti delle sanzioni sui paesi che le applicheranno.
"Non siamo in guerra con la Russia, ma siamo dalla parte degli attaccati. Tra gli attaccati e l'aggressore si non può guardare in mezzo, bisogna schierarsi". Lo ha detto Josep Borrell, Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri, parlando della posizione della UE sulla crisi in Ucraina alla stazione radio spagnola Cadena SER.
"La cosa progressista - ha precisato - è condannare, ripudiare e fare tutto il possibile per fermare un'aggressione armata contro un paese vicino".
Per questo gli Stati dell'Unione invieranno collettivamente "dei contributi" in Ucraina, rispondendo ai bisogni e alle richieste degli stessi ucraini, ha detto Borrell, riferendosi alle spedizioni di armi, senza precisare quando partiranno. Ha però sottolineato che non appena entreranno in territorio ucraino diventeranno un "obiettivo della guerra" secondo la "logica militare".
L'Alto commissario ritiene inoltre che la creazione di un esercito europeo non sia ancora all'ordine del giorno e invita alla prudenza quando si parla di escalation nucleare del conflitto.
"È estremamente irresponsabile parlare di guerra nucleare", ha detto.
Borrell, infine, difende le sanzioni adottate da Europa, Stati Uniti, Canada e Regno Unito contro l'economia russa, ma avverte delle conseguenze:
"Non sono gratuite per chi le sostiene, ma nemmeno per chi le decide", conclude.
Le nazioni occidentali hanno aumentato la pressione delle sanzioni sulla Russia, dopo che questa ha lanciato un'operazione militare speciale in Ucraina, a seguito delle richieste di aiuto del Donbass.
Il ministero della Difesa russo ha affermato che l'operazione prende di mira solo le infrastrutture militari dell'Ucraina e che la popolazione civile non è in pericolo. Mosca afferma di non avere intenzione di occupare l'Ucraina e che lo scopo dell'operazione è salvare la popolazione civile dal genocidio e liberare le Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, la smilitarizzazione e la denazificazione dell'Ucraina.
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