Stellantis: nel 2030 ricavi raddoppiati e cinque milioni di auto elettriche

© Foto : Media StellantisOperaio Stellantis al lavoro
Operaio Stellantis al lavoro - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2022
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Il piano presentato dall’ad Tavares punta a 300 miliardi di euro e a 100 nuovi modelli, di cui 75 a motore elettrico, entro i prossimi otto anni. I sindacati chiedono più garanzie per i lavoratori.
Il piano si intitola Dare Forward 2030 (Osare verso il 2030) e prevede che Stellantis raddoppi i ricavi entro il 2030, raggiungendo quota 300 miliardi di euro.
Un obiettivo ambizioso, da raggiungere con le vetture elettriche, dopo il primo anno dalla fusione del colosso chiuso con un ampio segno positivo.
Stellantis, Mirafiori Torino - Sputnik Italia, 1920, 23.02.2022
Nel primo anno dalla fusione Stellantis chiude con 13,4 miliardi di utili
Ed è un “impegno”, ha dichiarato l’amministratore delegato Carlo Tavares, che ha presentato ieri la sua prima strategia per il gruppo.

Entro il 2030 cinque milioni di vetture elettriche

Tavares ha annunciato che Stellantis intende mettere su strada cento nuovi modelli, 75 dei quali solo con motore elettrico.
I primi 45 veicoli green saranno sul mercato nel 2024 e la prima auto full electric che sarà presentata nel 2023 sarà la Jeep a trazione elettrica, realizzata nello stabilimento in Polonia, a Tychy.
Tavares ha annunciato anche un altro obiettivo: entro il 2030 tutte le auto Stellantis vendute in Europa saranno completamente alimentate con l’elettricità.
Traguardo che per gli Stati Uniti scende al 50%. E la società sarà carbon neutral al 2038.
“È un piano molto sfidante e ambizioso, ci saranno ostacoli lungo la strada, ma noi ci adatteremo e spingeremo avanti, i tempi ci chiedono un cambiamento di mentalità, spingiamoci nel futuro”.
Gli scaloni del piano prevedono un milione di vetture con motore solo elettrico nel 2024, tre milioni nel 2027 e cinque milioni nel 2030.

I sindacati chiedono garanzie

Intanto, dopo la presentazione del piano, ci sono anche le reazioni dei sindacati italiani.
Le sigle che rappresentano i lavoratori incassano la conferma dei 370 milioni di supporto da parte del governo italiano alla Gigafactory di Termoli, per cui si attende la firma dell’accordo entro poche settimane, ma chiedono più garanzie sulle fabbriche già nel piano.
Stellantis, Mirafiori Torino - Sputnik Italia, 1920, 08.02.2022
C’è l’intesa per la Gigafactory Stellantis a Termoli
Per questo auspicano che queste rassicurazioni arrivino al tavolo al Mise fissato per il 10 marzo.
La segretaria della Fiom Francesca Re David ha avvertito che “se non verranno fornite risposte nell’incontro al Mise ci sarà una mobilitazione da parte dei lavoratori”.
Ferdinando Uliano, segretario generale Fim-Cisl, ha sottolineato che “il piano vola alto, ora è necessario scaricarlo a terra nel nostro Paese. Al Mise si discuta di investimenti e lanci produttivi”.
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