Marc Innaro, M5S: "Professionista serio, accuse contro qualsiasi deontologia"

© REUTERS / Bryan WoolstonMilitari Usa poco lontano dal confine tra l'Ucraina e la Polonia
Militari Usa poco lontano dal confine tra l'Ucraina e la Polonia - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2022
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Il corrispondente Rai a Mosca è finito nell'occhio del ciclone dopo aver detto che la Russia ha subito negli ultimi 30 anni l'allargamento ad Est della Nato.
"Fare un'analisi geopolitica non deve essere motivo di aspra critica". Così si sono espressi parlamentari del Movimento 5 stelle in Commissione vigilanza Rai sul caso di Marc Innaro, il corrispondente Rai finito nell'occhio del ciclone dopo il suo intervento allo Speciale Tg2, considerato troppo sbilanciato a favore di Putin.
"Il giornalista Rai a Mosca, Marc Innaro, parlando dell'allargamento della Nato, ha espresso una sua opinione sulla base di dati per lui oggettivi. - si legge in una nota dei componenti grillini - Abbiamo tutti condannato con forza il brutale attacco della Russia contro l'Ucraina ma mettere in discussione un serio professionista per un'analisi geopolitica va contro qualsiasi deontologia. Parliamo di un giornalista esperto che da anni si occupa della Russia e delle vicende dell'Europa orientale. Fare un'analisi geopolitica non deve essere motivo di aspra critica".
A fianco del corrispondente si schiera anche l'Usigrai, il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico, che parla di "accuse pretestuose e infondate" contro Innaro.
“In decenni di attività si è sempre distinto per competenza e rigore. Qualità che non sono venute meno neanche nei momenti più concitati e difficili di questi giorni di guerra. Un ascolto attento e non superficiale delle sue corrispondenze, anche quelle messe all’indice su organi di stampa, basterebbe a smentire le illazioni infamanti e riprovevoli che vogliono fare di lui un seguace di Putin. Chiediamo all’azienda di non rimanere inerte davanti ad accuse infondate, capziose e di parte e di intervenire finalmente a difesa dei propri giornalisti che sul campo stanno assicurando un flusso informativo senza precedenti su tutti gli aspetti della guerra in corso in Ucraina”, scrivono i giornalisti.
Ad innescare la polemica era stato l'intervento del corrispondente Rai da Mosca allo Speciale Tg2 accusato di essere filo-Putin per aver detto:
“Basta guardare la cartina geografica per capire che, negli ultimi 30 anni, chi si è allargato non è stata la Russia, ma la Nato”.
Immediatamente interrotto, questa frase non è sfuggita al PD che portato il caso per un "approfondimento" alla commissione di Vigilanza Rai.
Nell'interrogazione si sostiene che Innaro "ha sostanzialmente confuso il piano dei fatti da quello delle opinioni, attribuendo, come un fatto acquisito, la responsabilità della guerra in Ucraina all'avanzare della presenza della Nato ad Est provocando in tal modo la reazione della Russia guidata da Putin che, a giudizio del giornalista, sarebbe stata poco capita e rispettata dall'Occidente in questi e negli scorsi anni".
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