La crisi Russia-Ucraina avrà un impatto sul trasporto aereo soprattutto nell’area

© Foto : Mil.ruMiG-31 intercetta aereo da ricognizione americano sull'Oceano Pacifico
MiG-31 intercetta aereo da ricognizione americano sull'Oceano Pacifico - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2022
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Ma per la Iata è ancora presto per stimare quali saranno le conseguenze a breve termine per l’aviazione. Ci sono rischi al ribasso proprio nel periodo di ripresa del settore post-pandemia.
L'International Air Transport Association (Iata) prevede che il numero complessivo di viaggiatori che si sposta in aereo nel mondo sarà di quattro miliardi nel 2024, superando i livelli pre-Covid-19 (103% del totale del 2019).
Questo dato, che segna una ripresa dopo il crollo legato alla pandemia, però, potrebbe subire degli impatti dalla crisi in corso tra Russia e Ucraina.
"In generale il trasporto aereo è resiliente agli shock ed è improbabile che questo conflitto abbia un impatto sulla crescita a lungo termine del trasporto aereo. È troppo presto per stimare quali saranno le conseguenze a breve termine per l'aviazione, ma è chiaro che esistono rischi al ribasso, in particolare nei mercati esposti al conflitto”.
Così si esprime la Iata in una nota, sottolineando che “i fattori di sensibilità includeranno l'estensione geografica, la gravità e il periodo di tempo per le sanzioni e/o la chiusura dello spazio aereo”.
L’associazione aggiunge che gli impatti saranno sentiti “più gravemente in Russia, Ucraina e nelle aree limitrofe”.
Nel periodo pre-Covid il mercato del trasporto aereo russo era undicesimo nel mondo per numero di passeggeri, quello ucraino 48°.
“L'impatto sui costi delle compagnie aeree a seguito delle fluttuazioni dei prezzi dell'energia o del reindirizzamento per evitare lo spazio aereo russo potrebbe avere implicazioni più ampie. È che la fiducia dei consumatori e l'attività economica subiscano un impatto anche al di fuori dell'Europa orientale".

Il mondo vuole tornare a viaggiare

Le stime presentate dalla Iata rivelano che nel 2021 il numero complessivo di viaggiatori è stato il 47% dei livelli del 2019.
La previsione valuta che nel 2022 il dato dovrebbe salire all'83%, quindi al 94% nel 2023, al 103% nel 2024 e al 111% nel 2025, ristabilendo una tendenza in crescita, che era stata azzerato dalla pandemia
"La traiettoria per il recupero del numero di passeggeri da Covid-19 non è stata modificata dalla variante Omicron. Le persone vogliono viaggiare. E quando le restrizioni di viaggio vengono revocate, tornano nei cieli”, ha commentato il direttore generale Willie Walsh.
"Fortunatamente, più governi hanno capito che le restrizioni di viaggio hanno un impatto a lungo termine minimo o nullo sulla diffusione di un virus” e la “progressiva rimozione delle restrizioni sta dando la spinta tanto necessaria alle prospettive di viaggio”.
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