La Cina non intende aderire alle sanzioni contro la Federazione Russa

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Bandiere Russia Cina - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2022
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La Cina non intende aderire alle sanzioni unilaterali contro la Federazione Russa e continuerà a mantenere una normale cooperazione finanziaria con tutte le parti, ha affermato Guo Shuqing, capo del China Banking and Insurance Regulatory Committee (CBIRC), in una conferenza stampa stamane.
"Non ci uniremo a tali sanzioni e continueremo a mantenere normali legami commerciali, economici e finanziari con le parti interessate", ha detto Guo Shuqing, quando gli è stato chiesto se la Cina ha intenzione di imporre sanzioni finanziarie contro la Federazione Russa a causa della situazione in Ucraina, come hanno già fatto altri paesi.
Shuqing ha anche affermato che l'impatto delle sanzioni anti-russe sull'economia cinese al momento non è molto evidente e in futuro non sarà significativo.
"Per quanto riguarda l'impatto delle sanzioni sull'economia e sulle finanze della Cina, è ancora presto per dire, ma in generale pensiamo che anche in futuro non sarà significativo, perché la nostra economia e le nostre finanze sono estremamente stabili e forti", ha affermato Guo Shuqing, rispondendo alla domanda se le sanzioni contro la Federazione Russa avranno un impatto sull'economia cinese.
Come aveva detto in precedenza ai media russi Novosti Jia Jianping, ricercatore capo presso il centro analitico di Taihe, le sanzioni finanziarie occidentali contro la Russia nella fase attuale non avranno alcun impatto sul sistema bancario cinese e sulla cooperazione finanziaria tra la Federazione Russa e la Cina, né incideranno sulle riserve valutarie della Cina, e se l'Occidente decidesse di imporre sanzioni mirate specifiche anche contro Pechino, ciò scuoterebbe l’intero sistema di gestione finanziaria internazionale.
In risposta all’azione intrapresa dalla Russia in Ucraina, l'UE, tra le varie sanzioni, ha vietato le operazioni relative alla gestione delle riserve e dei beni della Banca centrale russa. Gli stati dell'UE potranno condurre transazioni con la Banca di Russia se è "strettamente necessario" per garantire la stabilità finanziaria. Il capo della diplomazia dell'UE, Josep Borrell, ha affermato che circa la metà delle riserve finanziarie della Banca centrale della Federazione russa sarà congelata con le nuove sanzioni dell'UE.
Inoltre, come ha affermato il governo tedesco, tutte le banche russe che sono già cadute sotto le sanzioni della comunità internazionale e, se necessario, anche altre banche russe, saranno escluse dal sistema di ordini di pagamento SWIFT.
Le autorità della Federazione Russa hanno adottato misure di ritorsione a queste restrizioni, in maniera speculare, come nel caso del divieto di voli dei vettori europei attraverso il territorio del paese. Il Ministero delle Finanze e la Banca Centrale hanno inoltre affermato che stanno monitorando la situazione del mercato finanziario.
Per garantire stabilità, lunedì la Banca centrale ha alzato urgentemente il tasso chiave a un record del 20% e ha sospeso le negoziazioni di azioni, mentre il ministero delle Finanze ha obbligato gli esportatori a vendere l'80% dei guadagni in valuta estera. Allo stesso tempo, il capo del ministero delle Finanze, Anton Siluanov, ha affermato che tutte le spese sociali del bilancio sarebbero state soddisfatte e che le banche avrebbero capitalizzato ulteriormente se necessario.
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