Direttore di Roscosmos: gli attacchi informatici contro i satelliti russi sono Casus Belli

© Foto : Roscosmos / Sergey Kud-SverchkovNavicella spaziale Soyuz sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS)
Navicella spaziale Soyuz sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2022
Seguici suTelegram
In precedenza era stato dichiarato che un gruppo di hacker chiamato NB65 aveva "disattivato" il centro di controllo dell'agenzia spaziale russa Roscosmos.
I tentativi degli hacker di attaccare i satelliti russi sono un casus belli, ha così dichiarato il direttore generale di Roscosmos, Dmitry Rogozin.

"Voglio avvertire coloro che stanno cercando di farlo che questo è un crimine che dovrebbe essere punito molto severamente, perché la rimozione del raggruppamento spaziale di qualsiasi paese dal suo servizio è un cosiddetto casus belli, ovvero un motivo di guerra", ha dichiarato oggi Rogozin, mercoledì 2 marzo.

Confutando poi le affermazioni secondo cui la Russia aveva "perso il controllo" dei suoi satelliti dopo un presunto attacco hacker. In precedenza, un account chiamato Anonymous TV aveva affermato che un gruppo di hacker chiamato NB65 e "affiliato" al collettivo di hacker Anonymous aveva "disattivato" il centro di controllo di Roscosmos.
"La Russia non ha più il controllo sui propri satelliti-spia", aveva affermato in precedenza l’account di hacker.

"Tutti i nostri centri di controllo delle attività spaziali funzionano normalmente", ha continuato Rogozin, rispondendo a un tweet dell'account di Anonymous TV, definendo coloro che diffondono queste affermazioni “piccoli truffatori".

Tuttavia, secondo Rogozin, il sistema di sicurezza di Roscosmos ha protetto "automaticamente" l'agenzia spaziale dagli attacchi degli hacker contro il centro di controllo.
Le affermazioni secondo cui gli hacker avrebbero bloccato il centro di controllo sono emerse poco dopo che il gruppo di hacker Anonymous aveva dichiarato una guerra informatica contro il governo russo per la situazione in Ucraina. Il collettivo di hacker si è già preso il merito di attacchi alle agenzie governative russe, ai media e alle imprese.
Martedì, tuttavia, la stessa Anonymous sembrava essere stata presa di mira da un altro gruppo di hacker, Killnet, che afferma di aver chiuso il sito web di Anonymous, insieme alle pagine web dell'ufficio del presidente ucraino e del gruppo neonazista Settore di Destra.
A causa del possibile blocco di Sputnik, consigliamo ai lettori di iscriversi al nostro canale Telegram, dove pubblicheremo le ultime notizie.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала