Ucraina, Salvini pronto ad andare in Polonia: "Fare tutto il possibile per la pace"

© Sputnik . Alessandro Rota / Vai alla galleria fotograficaMatteo Salvini
Matteo Salvini - Sputnik Italia, 1920, 01.03.2022
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Il leader della Lega invoca la pace e il cessate il fuoco immediato, anche attraverso l'intervento della Santa Sede. Spalancare le porte ai profughi.
"Bisogna fare tutto quello che aiuta la pace. Fare proposte che non aiutano la pace non serve. Bisogna fermare le bombe e salvare le vite". Questo l'appello lanciato ai microfoni di Oggi è un altro giorno su Rai 1 da Matteo Salvini che si è detto disponibile ad andare in prima linea per accogliere i profughi Ucraini in Europa.
"Dobbiamo spalancare le porte, perché qui c’è una guerra vera e ci sono profughi veri. Sono disponibile ad andare personalmente a Varsavia ad accogliere le persone", ha dichiarato, facendo sapere di avere già parlato con l'ambasciatore ucraino.
Sull'ingresso dell'Ucraina nell'Ue, Salvini ritiene che adesso l'emergenza è "fermare le bombe".
"Credo nella pace e nel dialogo, autorizzare l’utilizzo di armi letali mi fa dire “stiamo attenti”. C’è qualcuno che ha aggredito e qualcuno che è stato aggredito, dobbiamo aiutare chi è stato aggredito", afferma, dicendosi favorevole alla creazione di un esercito europeo.
"Bisogna costringere i russi a dialogare, tutto questo sta accadendo perché l'Europa è scappata. Non è più il momento di scappare, ma questo non vuol dire che ai missili si risponde con i missili", prosegue il leader leghista.
Per Salvini bisogna fare di tutto per costringere al cessate il fuoco e far sedere Ucraina e Russia ad un tavolo per negoziare.
"Mi piacerebbe che al tavolo delle trattative ci sia anche la Santa Sede", osserva.
In merito alla vicinanza col presidente russo, il leader della Lega ricorda che "tutti hanno abbracciato Putin, lo hanno elogiato, chi bombarda ha torto, sempre. Renzi, Letta, Prodi e Draghi hanno incontrato Putin, hanno fatto bene".
Giovedì, la Russia ha avviato un'operazione speciale per smilitarizzare e denazificare l'Ucraina, rispondendo alle richieste di aiuto delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, per contrastare l'aggressione delle forze ucraine.
Secondo il ministero della Difesa russo, le forze armate colpiscono solo le infrastrutture militari e le forze ucraine, nulla minaccia la popolazione civile. Con il supporto delle forze armate della Federazione Russa, i gruppi DPR e LPR stanno sviluppando un'offensiva. Ma non si parla di occupazione dell'Ucraina, ha sottolineato il presidente russo Vladimir Putin.
In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin aveva firmato decreti che riconoscono le Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk.
Nelle ultime settimane, la situazione lungo la linea di contatto è notevolmente peggiorata, poiché le forze ucraine hanno intensificato i bombardamenti nel Donbass.
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