Social e alcuni siti di Sputnik bloccati nell'UE: ecco come continuare a leggerci

© Sputnik . Kirill KallinikovTelegram
Telegram - Sputnik Italia, 1920, 01.03.2022
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Alla dichiarazione della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, stamane hanno iniziato a far seguito le effettive censure di molti siti nazionali di Sputnik.
Ai lettori che volessero continuare a seguirci, nel caso anche il nostro giornale venisse oscurato, qui suggeriamo alcuni accorgimenti che potrebbero rivelarsi utili.
Già stamane il canale YouTube di Sputnik Italia era oscurato, così come alcune altre edizioni nazionali di Sputnik. Presto la punizione promessa dalla von der Leyen potrebbe interessare anche il nostro giornale. Per coloro che volessero continuare a seguirci, nonostante i tempi bui, per tutti, e dei quali noi siamo solamente osservatori e non fautori, consigliamo l’iscrizione al nostro canale Telegram e di dotarsi di un VPN. Qui a seguire vi forniamo le informazioni base che servono per accedere a questi due strumenti, che, se correttamente impostati, in breve consentiranno di continuare e leggere una fonte d'informazione alternativa, che potrà contribuire a interpretare e valutare quello che nel mondo sta succedendo, anche da altri punti di vista.

Come funziona Telegram?

Telegram è un servizio di messaggistica istantanea concorrente di WhatsApp, Facebook Messenger, Skype e Viber, nonché di molti altri, ma meno diffusi, basato su cloud ed erogato da una società a responsabilità limitata con sede a Dubai, fondata nel 2013 dall'imprenditore russo Pavel Durov.
L’applicazione è liberamente scaricabile su Android, Linux, iOS, MacOS, nonché Windows, per cui funziona regolarmente su qualsiasi cellulare e computer. Il fatto di funzionare su cloud, cioè su spazi di archiviazione comuni e remoti gestiti da server, offre il vantaggio che tutti gli allegati multimediali e le conversazioni vengano salvate online e divengano accessibili da qualsiasi dispositivo su cui si effettua l’accesso. Questo permette anche il broadcasting, cioè la diffusione di notiziari.
YouTube logo - Sputnik Italia, 1920, 01.03.2022
YouTube blocca i canali di Sputnik e RT su tutto il territorio europeo

Come si scarica?

Per scaricare Telegram su smartphone, bisogna andare sul Play Store di Google o il servizio alternativo predisposto per scaricare le app sul vostro dispositivo Android e cercare “Telegram” (il simbolo è un aeroplanino di carta su sfondo azzurro). Una volta scaricato il programma, bisognerà individuare sul cellulare l’icona, aprirla e procedere con la configurazione.
La prima cosa da fare è eseguire l’accesso utilizzando il numero di cellulare. Telegram invierà un SMS con il codice di conferma, che dovrà essere inserito nell’apposito campo di testo. Questa semplice procedura sarà sufficiente ad avere accesso a tutte le funzionalità dell’applicazione, compresa la possibilità di seguire il canale Sputnik. Per fare ciò, basta cercare “Sputnik Italia” sulla lente in alto a destra, selezionare il canale, riconoscibile anche dalla caratteristica icona, e cliccare su "iscriviti al canale".
Procedura del tutto simile se si è in possesso di un iPhone, che quindi utilizza il sistema operativo iOS, o se si vuole avere l’applicazione sul desktop del computer, alla quale si dovrà però comunque collegare il numero di cellulare. Sarà possibile fare ciò tramite QR Code, opzione predefinita di accesso. Verrà mostrato un QR Code sullo schermo, che si dovrà inquadrare con il cellulare dopo essere andati su "Impostazioni" (dopo aver cliccato sul simbolo menù che si trova nell’angolo in alto a sinistra) - "Dispositivi" – "Collega dispositivo desktop". Si abilita la fotocamera, si inquadra il codice e la scansione avviene da sé. Non si dovrà fare altro.
Logo TikTok - Sputnik Italia, 1920, 01.03.2022
Gli account TikTok dei media "sostenuti dal governo russo" sono stati bloccati in tutta l'UE

Cos’è un VPN e come funziona?

Una Virtual Private Network, ovvero VPN, in italiano Rete Virtuale Privata, non è altro che una rete condivisa pubblica che nasce da un'estensione di una rete locale privata sicura che collega tra loro utenti che possono essere sparsi in tutto il mondo. Scopo originario delle reti VPN era quello di offrire alle aziende, a un costo minore, le stesse possibilità delle linee private a noleggio, ma sfruttando reti condivise pubbliche. Con il tempo, il loro utilizzo si è esteso agli utenti privati, che hanno visto nei VPN una buona opportunità per svolgere la propria attività internet al sicuro da occhi indiscreti, grazie al particolare tipo di connessione crittografata che collega il computer o il dispositivo dell’utente che naviga, e il server che offre questo tipo di servizio.
In pratica, collegandosi tramite VPN non si può essere individuati tramite IP, cioè tramite Internet Protocol, lo speciale indirizzo che permette di localizzare geograficamente ogni dispositivo. Questo avviene perché chi si collega via VPN utilizza l’IP del server e non il proprio, poiché è il VPN che invia e riceve i dati per conto dell’utente. I dati che viaggiano tra il dispositivo e il server vengono per altro protetti e crittografati, per cui i siti Web e i gestori dei servizi vedono tutti l’IP del VPN e non quello dell’utente.
Sputnik - Sputnik Italia, 1920, 01.03.2022
Il sito di Sputnik in lingua ceca non è disponibile nella Repubblica ceca
Questo significa che se un sito non è accessibile dall’Italia, ci si può collegare con un VPN che offra il collegamento con una rete geograficamente localizzata in un altro paese dove quel sito è invece accessibile. Per utilizzare i VPN basta poco, spesso un semplice click, tuttavia il più delle volte è necessario installare sul computer un piccolo programma o un’app sui dispositivi mobili.
La maggior parte dei VPN offre un servizio base gratuito, più che sufficiente a ricevere abbastanza informazioni, anche se, spesso, dopo un certo limite di Mb scaricati, viene chiesto un abbonamento. In molti casi, tuttavia, viene dato un quantitativo base di traffico rinnovabile mensilmente. In altri casi, il fornitore si accontenta di mostrare la sua pubblicità in cambio del servizio. Attenzione però: usare un VPN può essere anche pericoloso, se il gestore non è affidabile.
È infatti teoricamente possibile che il VPN possa registrare il tuo traffico a scopi pubblicitari o per l'analisi dei dati. Quindi, prima di scegliere un IP bisogna essere convinti della sua qualità, soprattutto se gelosi dei propri dati. Per tali motivi, si consiglia di sceglierne uno noto e che abbia una funzione di base minima, con poi magari la possibilità di sottoscrivere un abbonamento successivamente, nel caso ci si trovi bene e si valuti il servizio valido.
Altra cosa importante da considerare - se il sito censurato a cui volete avere accesso, in questo caso Sputnik Italia dall’Italia, ma potrebbe essere anche un sito italiano all’estero, è censurato nel paese in cui vi trovate - è che collegarsi ad un server con un IP identificato in un altro paese in cui a sua volta lo stesso sito è censurato sarà assolutamente inutile. Se volete vedere Sputnik Italia dovete collegarvi a un server localizzato da un IP indicativo di una nazione che non applica quel tipo di censura.
A journalist makes a video of the Instagram logo using the new video feature at Facebook headquarters in Menlo Park, Calif., Thursday, June 20, 2013 - Sputnik Italia, 1920, 28.02.2022
In Europa bloccati gli account Instagram e Facebook di Sputnik

Esempi di VPN sicuri e qualitativi

NordVPN – offre ID da tutto il mondo, compatibile con tutte le piattaforme ed è molto professionale, ma ha un costo minimo mensile;
Surfshark – offre più di mille server sparsi in circa 60 paesi. Simile a NordVPN anche per i prezzi (tra i 2 e i 3 euro al mese);
CyberGhost – sullo stesso livello, ma un po’ più caro, con forse qualcosa in più, come la possibilità di collegare fino a 5 dispositivi con lo stesso account Avira;
Phantom VPN – prodotto dalla stessa casa dell’antivirus Avira, mette a disposizione 500 Mb di traffico gratis al mese. Per un traffico illimitato, invece, serve l’abbonamento mensile, che non è particolarmente economico (8 euro circa);
VyprVPN – molto veloce e performante, ma offre un solo Mb di prova gratuito, poi serve abbonarsi;
TunnelBear – offre 500 Mb di traffico gratis al mese. In caso di sottoscrizione non è economico;
Google One VPN – riservato a smartphone e tablet ed esclusivo per chi ha già sottoscritto un piano avanzato Google One di cloud storate;
Mozilla VPN – 400 server distribuiti in 30 paesi e possibilità di connettere fino a 5 dispositivi. Costo tra i 5 e i 10 euro al mese;
Opera VPN – ha un servizio base gratuito, ma ha lo svantaggio di non permettere di scegliere la nazione alla quale collegarsi e non specifica se i dati potrebbero essere utilizzati per finalità di marketing;
HideMyAss – rispetto agli altri ha un nome che spiega bene il concetto.
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