Per Palù dell’Aifa è inevitabile che ci saranno delle altre pandemie

© Sputnik . Evgeny UtkinLe persone passeggiano per le strade del centro di Milano, indossando maschere protettive, durante la pandemia del Covid-19.
Le persone passeggiano per le strade del centro di Milano, indossando maschere protettive, durante la pandemia del Covid-19. - Sputnik Italia, 1920, 28.02.2022
Seguici suTelegram
Il nostro pianeta vivrà altre pandemie in futuro? Secondo il presidente dell’Aifa Piero Palù, sì è “inevitabile”.
“Avremo altre pandemie, visto che stiamo alterando il pianeta e i suoi ecosistemi e violando nicchie ambientali dove gli animali selvatici vivevano in isolamento”, prima d’ora ha evangelizzato il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù, che in una intervista rilasciata a Libero Quotidiano “incolpa i medici da talk-show di creare confusione”, perché “più voci parlano, maggiore è il disorientamento della cittadinanza” tutta.
Critiche in tal senso in passato erano giunte anche dal ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti.
Palù, in effetti, si è mostrato molto poco sia in televisione che sui quotidiani.
Adesso, da presidente dell’Aifa, indica quale lezione la pandemia ha lasciato all’Italia:
“per il nostro Paese sono la necessità di investire in ricerca di base e in ricerca e sviluppo industriale per approntare nuovi farmaci e vaccini come stanno facendo i nostri partner Europei”.
Il secondo fattore importante riguarda il “riorganizzare l'assistenza territoriale. Bisogna ricominciare a curare in casa, soprattutto patologie ad alta trasmissibilità. Il Covid è stata anche un'epidemia nosocomiale, con positivi ricoverati che infettavano altri ospedalizzati e personale sanitario, con un contagio che dall'ospedale si trasferiva alla comunità”, ha spiegato Palù.
Non nasconde che c’è anche carenza di medici specializzati in alcune aree come pediatria, anestesia e rianimazione, radiologia, chirurgie, tuttavia fa notare che “l'Italia, con i suoi 42 mila medici generici, uno ogni 1.400 abitanti, ha un rapporto medico/assistito identico a quello della Germania e solo di poco inferiore a quello della Francia”.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала