Nazioni Unite, inviato russo solleva questione delle false informazioni sui social su Ucraina

© AFP 2022 / Timothy A. Clary Riunione-Onu
Riunione-Onu - Sputnik Italia, 1920, 28.02.2022
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L'esercito russo afferma che Kiev stia usando la sua stessa gente come scudi umani e abbia diffuso falsi video con il chiaro obiettivo di accusare in seguito la Russia di prendere di mira i civili. L'inviato ha invitato i suoi colleghi a non cadere vittime di questa guerra dell'informazione.
Il rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, Vassily Nebenzia, domenica, ha parlato dell'enorme diffusione di disinformazione e "fake news" riguardanti l'operazione militare speciale della Russia in Ucraina, comprese affermazioni su presunti "bombardamenti" di strutture civili.

"Oggi assistiamo a una guerra dell'informazione contro la Russia sui social media. Poiché non ci sono prove che l'esercito russo distrugga le infrastrutture civili, gli attacchi ucraini e i colpi occasionali vengono presentati come tali, così come le riprese foto e video del Donbass che ritraggono nuovamente i crimini commessi da Nazionalisti ucraini", ha detto il diplomatico.

"Sui vari social si possono facilmente trovare tutorial che insegnano come creare e lanciare falsi che dovrebbero contaminare la nostra operazione speciale. In tutto, ci sono 1,2 milioni di tali falsi sui social media ucraini", ha aggiunto.
L'inviato ha anche ribadito la prova che Kiev usa i civili come scudi umani, una violazione del diritto umanitario internazionale che è stata finora ignorata dai politici occidentali e non ha ricevuto copertura dai media stranieri, nonostante sia stata assistita da comuni ucraini, in tattiche simili a "quella dei terroristi [Daesh*]". Ha aggiunto che "tutta la responsabilità per le possibili conseguenze spetta al regime di Maidan".
Nebenzia ha anche sottolineato la situazione allarmante provocata dalla distribuzione incontrollata di armi da parte dei nazionalisti ucraini, con le autorità che distribuiscono armi a chiunque sia disponibile, criminali compresi, con diverse notizie di saccheggi già avvenuti.
Ci sono video sui social media che mostrano come diverse persone siano già state uccise a causa di questa situazione, sebbene la loro autenticità non possa essere confermata e le autorità ucraine rimangano in silenzio sulla questione.
Secondo il ministero della Difesa russo, l'esercito ucraino ha piazzato l'artiglieria nelle aree residenziali, una tecnica che ha acquisito dall'esercito e dall'intelligence statunitensi, al fine di innescare il fuoco di risposta su vittime innocenti:
"Questi metodi sono attivamente utilizzati dai terroristi sotto la supervisione della CIA in Medio Oriente e in altri Paesi".
Inoltre, domenica il Ministero della Difesa russo ha affermato che le forze ucraine hanno utilizzato munizioni al fosforo fuori Kiev: questo tipo di armi è proibito dalla Convenzione delle Nazioni Unite su alcune armi convenzionali in quanto disumane.
Mentre domenica gli stati dell'UE hanno affermato di preferire i negoziati per risolvere la crisi ucraina, diversi membri del blocco hanno annunciato più consegne di armi per il Paese, con la sola Germania che si è impegnata a fornire 1.000 cannoni anticarro e 500 missili Stinger.
Nebenzia a fine discorso ha amaramente concluso dicendo che purtroppo "i suoi appelli a non cadere nella trappola delle fake news, non verranno ascoltati".

Nessuna empatia per la gente del Donbass

L'inviato russo ha anche criticato l'ipocrisia dei governi occidentali. Secondo lui, la crisi che si sta svolgendo ora non è iniziata con l'operazione russa, ma 8 anni fa, poiché i residenti del Donbass sono stati esposti alla continua aggressione da Kiev e "ad oggi non si sono mai espresse in alcun modo parole di empatia per il popolo del Donbass".
"Sono le case nel Donbass che sono state distrutte dai nazionalisti e dalle forze armate ucraine che i media occidentali spesso presentano sfacciatamente come conseguenze dell'operazione militare russa in Ucraina".
Ad oggi, Kiev ha ripetutamente violato gli accordi di Minsk bombardando il Donbass con armi proibite da quegli accordi, che prevedevano anche la concessione di uno status speciale al Donbass dopo le elezioni (nessun passo in questa direzione è stato avviato da Kiev).
La Russia ha annunciato giovedì mattina l'inizio di un'operazione militare speciale in Ucraina, con l'obiettivo di difendere le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk da quello che il presidente Putin ha definito un "genocidio" della popolazione di lingua russa, presa di mira da Kiev da quando il governo nazionalista di destra ha preso il potere con un colpo di stato.
Quest'ultimo è stato salutato dalle potenze occidentali come "l'instaurarsi della democrazia".
Il ministero degli Esteri russo ha affermato che l'operazione mira a consegnare alla giustizia il regime fantoccio di Kiev per i crimini che ha commesso.
Создатель мессенджера Telegram Павел Дуров  - Sputnik Italia, 1920, 27.02.2022
Nessuna limitazione ai canali di Telegram in Russia e Ucraina dopo proteste utenti
* Organizzazione terroristica bandita in Russia ed altri Paesi.
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