Napoli, la Ong brucia la faccia di Salvini al carnevale di Scampia

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Rogo Salvini - Sputnik Italia, 1920, 28.02.2022
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Il gesto violento condannato dalla Lega. Il leader del partito: "Se lo potevano risparmiare".
Una maschera con il volto del leader della Lega Matteo Salvini bruciata nel falò di carnevale a Scampia. L’iniziativa, che fa discutere, è della Ong Mediterranea Saving Humans, che a Napoli ha organizzato la sfilata.
Nel problematico sobborgo del capoluogo campano, tra bambini mascherati, riproduzioni in cartone delle navi umanitarie e bandiere rainbow, nella catasta di “simboli negativi” da dare alle fiamme è comparso anche il volto del leader leghista.

“Secondo la tradizione il Carnevale si conclude con il rogo che ha la funzione di allontanare le sventure e le negatività. Una delle persone più negative di questo paese è Matteo Salvini, potevamo non “allontanarlo” simbolicamente?”, scrivono gli attivisti sui social pubblicando il video del falò.

Immediata la reazione della Lega in Campania, che ha espresso vicinanza al segretario parlando di “atto vile”. “Quanto avvenuto – sottolineano gli esponenti del partito in una nota ripresa dal Giornale - è ancora più grave e inqualificabile perché si verifica durante una manifestazione spacciata per festa di pace e di accoglienza, e per di più un periodo così tragico per l'Europa, dovuto alla guerra in Ucraina". "Oramai – concludono - non ci stupiamo più, questo è il senso di pace che hanno una certa sinistra e certe ong, opportunisti del falso buonismo".
"Diciamo che, visto anche il fuoco che brucia case e città in Ucraina, se la sarebbero potuta risparmiare", è stato poi il commento del diretto interessato.
Ma nonostante le condanne gli attivisti della Ong rivendicano l’azione: “Il rogo dei simboli negativi è la tradizione del Carnevale più antico. Insieme ai simboli del razzismo, del femminicidio, dell’affarismo, della guerra, della corruzione e della distruzione del pianeta è bruciato anche lui”.
“Salvini si è un po’ risentito. – si legge ancora nel post pubblicato su Facebook - Pazienza. I seminatori d’odio non possono che essere simboli negativi da scacciare via, come le ipocrisie che lo accompagnano facendo le distinzioni tra guerre di serie A e guerre di serie B, sostenendo la disumana definizione di profughi veri da contrapporre a presunti profughi finti, in una visione del mondo simile al risiko piuttosto che alla realtà”.
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