Ministro degli Esteri tedesco sull'adesione dell'Ucraina all'Ue: non si può fare in pochi mesi

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Annalena Baerbock, leader dei Verdi  - Sputnik Italia, 1920, 28.02.2022
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Stop alle aspirazioni di adesione all'Ue per l'Ucraina da parte del ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock. Il ministro ha riferito che l'adesione all'Ue richiede "profondi processi di trasformazione". Non bastano pochi mesi.
"L'adesione all'Unione europea richiede profondi processi di trasformazione, questo non si potrà fare in pochi mesi", ha affermato il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock, commentando le parole del capo della Commissione europea Ursula von der Leyen secondo cui l'Ucraina fa parte dell'UE.
"Il capo della Commissione europea ha sottolineato ieri che l'adesione all'Ue non è qualcosa che si può fare in pochi mesi. Implica processi di trasformazione intensi e profondi", ha detto in una conferenza stampa a Berlino con il suo omologo sloveno Andrzej Logar.
Ha quindi osservato che l'Unione europea rimane un'associazione "le cui porte sono aperte" e la Germania comprende che "molte persone in Ucraina vogliano legami più stretti con l'UE".
Recentemente Volodymyr Zelensky ha affermato che l'Ucraina ha il diritto di diventare membro dell'UE.
La Russia ha lanciato un'operazione militare per smilitarizzare l'Ucraina la mattina di giovedì 24 febbraio. In un discorso televisivo ai russi, il presidente Vladimir Putin ha affermato che le circostanze "richiedono un'azione decisiva e immediata da parte nostra, le repubbliche popolari del Donbass hanno chiesto aiuto".
Secondo il leader russo, tutta la responsabilità dello spargimento di sangue ricadrà sulla coscienza del regime al potere in Ucraina. Ha invitato l'esercito ucraino a non seguire gli ordini passabili di condanna penale impartiti dalle autorità ucraine, a deporre le armi e tornare a casa.
Nel fine settimana, i Paesi occidentali hanno avviato nuove sanzioni contro la Russia.
In relazione all'operazione della Federazione Russa in corso in Ucraina, l'Unione Europea ha vietato a qualsiasi aereo russo di atterrare, decollare o sorvolare il territorio dell'UE oltre a vietare alle sue compagnie di fornire aeromobili civili e pezzi di ricambio alla Russia.
Giusto ieri si è appreso che l'UE ha vietato le operazioni relative alla gestione delle riserve e dei beni della Banca centrale russa. Gli stati dell'UE potranno condurre transazioni con la Banca di Russia se è "strettamente necessario" per garantire la stabilità finanziaria.
Il capo della diplomazia dell'UE, Josep Borrell, ha affermato che circa la metà delle riserve finanziarie della Banca centrale della Federazione russa sarà congelata grazie alle nuove sanzioni dell'UE.
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