Il report sui cambiamenti climatici: "Rischio crisi alimentari e idriche"

© REUTERS / David GrayFotografia aerea delle regioni australiane colpite dalla siccità
Fotografia aerea delle regioni australiane colpite dalla siccità  - Sputnik Italia, 1920, 28.02.2022
Seguici suTelegram
L'ultimo rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico mette in guardia sui rischi dell'immobilismo sul riscaldamento globale: "Possibili conseguenze irreversibili".
Nel bacino del Mediterraneo aumentano i rischi di inondazioni costiere per effetto dell’innalzamento del livello del mare. Ma questa è soltanto una delle conseguenze dei cambiamenti climatici.
Secondo l’ultimo rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, intitolato “Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability”, il 20 per cento della popolazione che vive sulle coste, a livello mondiale, è considerata a rischio, per l’innalzamento medio del livello delle acque di 0,15 mt.
In particolare, il Mare Nostrum nel corso del ventesimo secolo è cresciuto di 1,4 millimetri l’anno, tanto che nel 2100 potrebbe raggiungere valori vicini al metro. Ciò significa che in futuro il rischio di erosione delle coste e inondazioni potrebbe aumentare sensibilmente. Eppure secondo il report, sono ancora pochi i Paesi che stanno mettendo in campo interventi concreti in questo senso.
E non è l’unico effetto, potenzialmente irreversibile, dei cambiamenti climatici. Secondo il rapporto, ripreso dall’agenzia di stampa Adnkronos, milioni di persone rischiano di essere esposte nei prossimi anni a crisi alimentari e idriche.
Siccità - Sputnik Italia, 1920, 26.02.2022
In un anno 150 giorni senza piogge: è allarme siccità in Italia
Africa, Asia, America centrale e meridionale, le isole e l'Artico sono fra i territori più a rischio con l’innalzamento di un grado e mezzo del riscaldamento globale nei prossimi due decenni.
Una soglia, questa, che se venisse superata porterebbe a conseguenze catastrofiche e "irreversibili" per il pianeta e la biodiversità.
I rischi riguardano anche la siccità e l’aridità del suolo, che in Europa potrebbe colpire potenzialmente 170 milioni di persone se il riscaldamento globale arrivasse a 3 gradi, la sicurezza alimentare e quella idrica.
Il taglio delle emissioni di gas serra, quindi, è fondamentale per evitare scenari catastrofici. Una azione “immediata e più ambiziosa” in questo senso è urgente secondo la presidente dell'Ipcc, Hoesung Lee.
"Questo rapporto – ha detto - è un terribile avvertimento sulle conseguenze dell'inazione”. “Dimostra – ha aggiunto - che il cambiamento climatico è una minaccia grave e crescente per il nostro benessere e per un pianeta sano”.
A causa del possibile blocco di Sputnik, consigliamo ai lettori di iscriversi al nostro canale Telegram, dove pubblicheremo le ultime notizie.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала