Sepertino: “Basta curriculum, assumo guardando la persona negli occhi”

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Team Vitture - Sputnik Italia, 1920, 27.02.2022
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Marco Sepertino, Ceo di Vitture, giovane e illuminato imprenditore del cuneese che opera nel settore del marketing e della pubblicità online ha formato la sua squadra valutando prima l’uomo e poi il professionista. E il suo fatturato è ora a sei zeri.
Sputnik Italia ha raggiunto Marco Sepertino per capire perché lui punta sulle qualità personali nel contesto lavorativo e quali resultati sono stati raggiunti grazie all’applicazione del nuovo approccio per la ricerca di collaboratori.
-Sepertino, il curriculum è considerato come un biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro. Perché Lei ha deciso di adottare una nuova strategia e mettere le persone al centro di ogni cosa?
-Il curriculum è ancora un biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro, ma non per me e per la mia azienda. L'aspetto più importante per me è la persona, la sua personalità e la sua attitudine. Questi sono gli aspetti principali a cui ambisco. Naturalmente devono avere l'interesse e un minimo di capacità (o predisposizione) al lavoro che andranno a fare come, in questo caso, il Web Marketing.
Se individuo la persona giusta lo porto a casa a prescindere che sappia o no fare il lavoro, anche se sono senza lavoro da affidargli, qualcosa per farlo partire lo troverò.
Del resto, quella persona così individuata, anche se non sa fare il lavoro, lo posso formare, perché avrà voglia di crescere, avrà fame di successo e ha le attitudini per superare ogni tipo di problematica con il suo mindset vincente.
-Quali qualità umane deve avere la persona per essere assunta da Lei? Potrebbe descrivere il Suo candidato perfetto da questo punto di vista?
-Il mio candidato perfetto deve essere forte almeno in questi 3 aspetti:
Organizzazione, deve essere una macchina da guerra nell'organizzare, pianificare il suo lavoro e se necessario anche quello degli altri;
Autodisciplina alta, alta responsabilità, ovvero ottima abilità di risposta. Le sue azioni di oggi si trasformeranno in risultato nel futuro immediato e quindi deve essere consapevole e responsabile delle sue azioni. Deve essere causativo e non può vivere nella giustificazione.
Principi alti, valori solidi e ben definitivi. Deve essere una bella persona e deve avere voglia di aiutare come primo obiettivo le altre persone.
-Il profilo professionale per Lei allora è secondario? Vuol dire che la laurea non ha più nessun valore un’azienda che opera nel settore di marketing e pubblicità online?
-Il profilo professionale è quindi secondario, si. Come dicevo prima se il candidato è uno junior con poca esperienza, a me poco interessa, l'importante è che sia un campione, perchè quella persona mi dimostra di avere tutte le carte in regola per poter vincere e avere successo.
La mia scala di valori è: vince il cliente, poi vince il collaboratore e poi vinco io.
La laurea per me è importante, i ragazzi devono studiare e farsi le loro esperienze universitarie, perché forma la persona, forma il professionista.
Sicuramente però non è fondamentale per essere un mio collaboratore, che tu abbia la laurea o non, a me poco importa, è fondamentale che tu abbia le attitudini vincenti e/o le skill necessarie per fare questo tipo di lavoro.
-E le cosiddette Soft Skills per Lei sono importanti?
-Si, le soft skills più importanti per me sono 4:
1.
Responsabilità deve essere causativo
2.
Precessione e organizzazione
3.
Fame costante e permanente di formazione (personale e tecnica)
4.
Chiarezza sugli obiettivi da raggiungere
-Chi sono i Suoi dipendenti? Che aria si respira nell’azienda? Cosa fa per incentivare i collaboratori neoassunti?
-Dovrebbero rispondere i miei ragazzi, non io. Sono tutti ragazzi molto giovani, la media del mio team è di 26 anni, ma ad esempio ho dei reparti molto giovani. Ad esempio, i 4 commercialisti sono giovanissimi, abbiamo una media di 23 anni.
L'aria che tira nella mia azienda è sicuramente gioiosa, trasparente, onestà e anche famelica. Siamo affamati di risultati.
Ad esempio, ho lanciato una sfida per il primo quartiere. In questi primi 4 mesi del 2022, premierò una sola persona per reparto (reparto ad esempio: team Google Ads, team Facebook Ads, team commerciali e via dicendo) in funzione dei risultati che riusciranno a generare ai clienti seguiti. Chi riuscirà a portare ai clienti seguiti più risultati vincerà un premio. Ad esempio, per il team di FB ho messo a disposizione 10.000 euro di premio in formazione con un top formatore mondiale di FB Ads. Idem per Google Ads e idem per i venditori.
-Prima di iniziare a lavorare per Lei i Suoi collaboratori devono sottoscrivere un codice deontologico. Di che cosa si tratta?
-Deontologia è una parola che significa etica professionale, intendo la correttezza che una persona dovrebbe avere nello svolgere una determinata professione. Il codice di un collaboratore Vitture indica quali sono le azioni che consideriamo giuste e correte.
Quando violi una delle norme di condotta sopra elencate è come se tu stessi emettendo un assegno. Anche se quello che hai fatto non venisse mai scoperto da altri all’interno della struttura Vitture o dal cliente, sappi che prima o poi quell’assegno verrà incassato, nel senso che ne pagherai le conseguenze.
La tua volontà di stare in contatto con i clienti, la tua determinazione a costruire un’attività di valore diminuiranno.
Se nel passato hai violato una di queste norme di condotta, sappi che nessuno è perfetto e che occasionali errori possono accadere. Ma non giustificare quello che hai fatto: autocorreggiti prontamente.
Se persisti a violare le norme elencate in questo codice, non ce la farai mai, non solo come collaboratore di Vitture, ma anche nella vita.
-Che effetto ha avuto il Suo know-how sul fatturato?
-Il mio know-how ha sicuramente influito, ha inciso molto sul fatturato. Per fare un esempio, questo approccio sui commerciali, ci ha permesso solo nel mese di febbraio di crescere dell’87% rispetto all’anno precedente.
Cosa ho fatto di tanto eclatante? Niente. Ho trasmesso il valore dell'aiutare le altre persone, quando una persona ci contatta perchè ha bisogno di essere aiutata sul Digital, la aiutiamo veramente, senza forzare la vendita dove non è necessario.
-Secondo gli ultimi dati, nonostante molte persone non hanno lavoro, il tasso di posti vacanti è raggiunto 450 mila. Come mai domanda e offerta faticano ad incrociarsi? Secondo Lei, il Suo approccio innovativo potrebbe funzionare bene anche per le multinazionali?
-Ci sono molte persone senza lavoro e in cerca di lavoro, me ne rendo conto, ma le aziende non trovano personale. Bisogna essere consapevoli che la prossima crisi sarà delle risorse umane.
Non so rispondere di chi sia la responsabilità, forse sta in mezzo.
Per rendere la tua vita migliore sicuramente è necessario rimboccarsi le maniche, il lavoro perfetto te lo crei, non arriva dal cielo o non cresce nei campi. Forse la maggior parte di queste persone non sono disposte a partire dal basso, a rimboccarsi le maniche per crescere, mettersi in gioco. Poi ci sono diverse tipologie di situazioni, quindi non voglio generalizzare, non tutti sono così.
Il cambio mentale che sia i collaboratori che gli imprenditori devono fare è: fai vincere chi hai attorno. Se le persone intorno a te vincono, di conseguenza vinci anche tu. Questa è la chiave per un'azienda prospera, per un'Italia prospera, per una Europa più prospera.
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